Confermato lo sciopero dei medici e veterinari del 18 dicembre

Il comparto medico contesta la Legge di Bilancio 2024, soprattutto per quanto riguarda il mantenimento del tetto alle assunzioni e per l'assenza di misure per stabilizzare i precari.

Confermato lo sciopero dei medici e veterinari del 18 dicembre

«Il lavoro delle nostre colleghe e dei nostri colleghi non è più una missione, è diventato un calvario, e il 18 dicembre il nostro non è uno sciopero temerario, come invece in queste ore ha incredibilmente affermato qualcuno. È una legittima e doverosa protesta, che segue le altre avvenute sin da metà novembre, nell’ambito di una mobilitazione ancor più vasta, per la difesa e il rilancio del nostro Servizio Sanitario Nazionale». Con queste parole i rappresentanti delle sigle sindacali interessate –  Aaroi-Emac, Fassid, Fvm e Cisl Medici – hanno confermato congiuntamente lo sciopero dei medici e dei veterinari di lunedì 18 dicembre.

Lo sciopero dei medici del 18 dicembre

Lo sciopero dei medici previsto per il 18 dicembre interesserà i servizi ospedalieri e territoriali, così come la filiera agro-zootecnica-alimentare. Sono previsti anche dei presidi davanti al ministero della Salute a Lungotevere Ripa a Roma, tra le ore 11:00 e le 13:00, a cui prenderanno parte anche i presidenti e i segretari nazionali delle sigle che hanno indetto lo sciopero, così come sit-in, assemblee e conferenze stampa che si svolgeranno in tutta Italia per sensibilizzare la popolazione sui motivi delle proteste.

I motivi dello sciopero

Alla base della mobilitazione del comparto medico ci sono una serie di motivazioni, collegabili in maggior parte alla decisioni prese dal governo con la Legge di Bilancio 2024. In particolar modo si contesta:

  • il mantenimento del tetto alle assunzioni di nuovo personale;
  • l’assenza di misure per stabilizzare i precari;
  • l’ennesimo sottofinanziamento del Fondo Sanitario Nazionale e del prossimo Ccnl;
  • il mancato riconoscimento della specificità del lavoro dei professionisti.