Scuola, intesa governo-sindacati: salta lo sciopero del 17 maggio

Scuola, intesa governo-sindacati: salta lo sciopero del 17 maggio

Accordo nella notte a Palazzo Chigi. Nell'accordo più risorse per il rinnovo contrattuale e soluzioni per il precariato. Il ministro Bussetti: «Abbiamo lavorato bene».

24 Aprile 2019 05.27

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È stato siglato nella notte tra il 23 e 24 aprile, a Palazzo Chigi, l'accordo tra i sindacati del mondo della scuola e il governo, presenti il ministro dell'Istruzione Bussetti e il premier Conte. L'accordo prevede tra l'altro più risorse per il rinnovo contrattuale e soluzioni per il precariato. I sindacati, in seguito all'intesa, hanno sospeso lo sciopero che era stato proclamato per il prossimo 17 maggio.

A LAVORO SUL RINNOVO DEL CONTRATTO

In particolare, a quanto si apprende, sindacati e governo hanno convenuto sull'opportunità di avviare l'iter del rinnovo del Contratto collettivo di lavoro del comparto Istruzione, scaduto nel dicembre scorso e l'esecutivo si è impegnato a garantire il recupero graduale nel triennio del potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori. Conte e Bussetti, inoltre – era presente anche il sottosegretario all'Istruzione Giuliano – si sono impegnati, a nome del governo, a reperire ulteriori risorse finanziarie da destinare specificamente al personale scolastico in occasione della prossima legge di bilancio proprio per avviare un percorso che permetta un graduale avvicinamento dei docenti italiani e del personale Ata alla media degli stipendi di quelli europei.

ACCORDI ANCHE SU UNIVERSITÀ E RICERCA

Sul fronte dell'università e della ricerca, il governo, si è impegnato a consentire una maggiore flessibilità nel'utilizzo del salario accessorio e ad incrementare il personale che svolge attività di ricerca e didattica. Sul fronte dell'autonomia differenziata, fortemente osteggiata dai sindacati della scuola con iniziative che vanno avanti da mesi, questi hanno ottenuto l'impegno di Palazzo Chigi a salvaguardare l'unità e l'identità culturale del sistema nazionale di istruzione e ricerca, garantendo un sistema di reclutamento uniforme e che tutto il personale abbia uno stesso contratto collettivo. L'accordo, per i sindacati, è stato siglato dai comparti scuola di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda.

CONTE: «IMPEGNO PER CONGRUO AUMENTO DEGLI STIPENDI»

«Consapevole di dover investire di più» nella scuola, «pur in un quadro di finanza pubblica che purtroppo ci pone dei vincoli, il governo si è impegnato a individuare le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti, assicurando un congruo incremento degli stipendi», è stato i commento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte all'esito del confronto. L'intesa, ha spiegato, è anche su altri temi, come «strumenti per superare il problema del precariato».

BUSSETTI: «ABBIAMO LAVORATO BENE»

«Ringrazio il presidente Giuseppe Conte per il supporto dato alla trattativa e ringrazio i sindacati: insieme stiamo lavorando per il bene della scuola», ha commentato il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, dopo la sigla dell'accordo con i sindacati rappresentativi della scuola avvenuto a Palazzo Chigi al termine di un incontro durato tutta la notte.

GISSI (CISL): «PRESTIO STIPENDI UE PER I DOCENTI»

«È stata firmata una intesa importante», ha commentato la leader della Cisl Scuola, Maddalena Gissi. In particolare la sindacalista sottolinea il «recupero graduale del potere d'acquisto» nel triennio per chi lavora nella scuola e l'impegno del governo a reperire «finanziamenti dedicati al personale scolastico all'interno della Pubblica amministrazione, nelle prossime finanziarie: una attenzione particolare per chi lavora nel mondo della scuola», ha affermato Gissi, «che chiediamo da sempre e che porterebbe i docenti italiani a raggiungere gradualmente i livelli medi degli stipendi dei docenti dei Paesi europei».

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