Scommesse, la fonte di Corona è lo zio dell’ex Inter Antonio Esposito: «L’ho fatto per lui»

Redazione
18/10/2023

Il 55enne Maurizio Petra ha confessato di aver fornito informazioni «vere e che possono essere verificate» al re dei paparazzi per «aiutare mio nipote». Ma il calciatore ha smentito la sua versione: «Estraneo ai fatti».

Scommesse, la fonte di Corona è lo zio dell’ex Inter Antonio Esposito: «L’ho fatto per lui»

La fonte da cui Fabrizio Corona ha attinto nomi e informazioni relativamente ai calciatori coinvolti nel caso scommesse è stata rivelata. Si tratta di Maurizio Petra, 55enne dello spezzino, zio di un calciatore ex Inter, Antonio Esposito. A dichiararlo è stato lo stesso 55enne, in un’intervista a Il Secolo XIX in cui ha spiegato le ragioni per cui ha raccontato tutto a Corona. Petra ha affermato di averlo fatto per «aiutare» il nipote, oggi giocatore del Finale Ligure.

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Petra: «Ho raccontato solo fatti veri»

Maurizio Petra ha raccontato com’è andata: «Ho sentito Fabrizio Corona e gli ho raccontato solo fatti veri che possono essere verificati. L’ho fatto per aiutare mio nipote, Antonio Esposito, che è a conoscenza di puntate illecite fatte da calciatori. Mio nipote mi ha messo in questa condizione per farsi aiutare. L’ho fatto solo per quello, non mi interessano soldi o notorietà». Lo zio del calciatore corrisponde all’identikit che lo stesso Corona ha fatto durante un’intervista a Radio Radio. Il re dei paparazzi e fondatore di Dillinger News ha dichiarato di avere una «fonte a La Spezia» con un «nipote protagonista della vicenda, con prove oggettive».

Esposito «si dichiara estraneo ai fatti»

Intanto a commentare la rivelazione è stato anche il presidente del Finale Ligure. Ed è stata smentita la versione di Maurizio Petra: «Esposito si dichiara estraneo ai fatti e si difenderà nelle sedi opportune. È molto scosso». Oggi 33enne, il calciatore è cresciuto nelle giovanili dello Spezia, insieme a Nicolò Zaniolo con cui ha stretto un rapporto d’amicizia concluso ai tempi della Roma. Nel mezzo, l’avventura all’Inter, con Esposito spesso aggregato alla formazione nerazzurra guidata da Josè Mourinho, con cui ha vinto il Triplete nel 2010 pur senza giocare.

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