Sconfitti dal freddo

Redazione
20/12/2010

di Alessandro Carlini L’esercito russo è rinomato nella storia per aver utilizzato il freddo come una vera e propria arma...

Sconfitti dal freddo

di Alessandro Carlini

L’esercito russo è rinomato nella storia per aver utilizzato il freddo come una vera e propria arma contro i nemici. Ne hanno fatto le spese gli invasori, dalle truppe di Napoleone a quelle di Adolf Hitler, sconfitte anche dal cosiddetto generale inverno.
Ma oggi i soldati di Mosca rischiano di soccombere sotto i colpi delle temperature polari a causa delle nuove divise introdotte a partire dal 2008. Si tratta sicuramente di capi molto eleganti, disegnati addirittura dallo spumeggiante Valentin Yudashkin, lo stilista delle mogli degli alti papaveri del Cremlino. Le uniformi sono realizzate con un tessuto troppo leggero, che non protegge i militari dal freddo e li condanna così ad ammalarsi di polmonite e influenza.

Un affare solo per lo stilista del Cremlino

Come ha scritto il britannico Telegraph, le famiglie dei coscritti hanno iniziato a protestare, chiedendo al ministero della Difesa di intervenire al più presto. «I nostri ragazzi si sentono in pratica nudi», ha sbottato il padre di un soldato, «hanno dato loro scarponi realizzati in finta pelle con suole di cartone, calze, e un vestiario leggero che non va certo bene per l’inverno».
Per le truppe dislocate in Siberia, dove spesso il termometro scende al di sotto dei 40 gradi centigradi, è impossibile resistere al gelo con quelle divise. Dalla metà di ottobre, si sono già registrati 250 casi di polmonite e influenza fra i soldati. Ma i vertici dell’esercito hanno risposto che le nuove uniformi non sono la vera causa delle malattie. Per gli alti comandi sarebbe colpa degli ufficiali e dei sergenti che obbligano i militari a montare di guardia in condizioni proibitive.
Sempre secondo i generali, le nuove uniformi hanno superato tutti i test di resistenza a temperature molto basse. La cosa che è sicura è che questa commessa del ministero della Difesa ha portato milioni di euro nelle tasche dello stilista Yudashkin, che può contare su legami molto forti coi vertici del Cremlino.