Cosa sta succedendo al confine tra Bosnia-Erzegovina e Croazia

Cosa sta succedendo al confine tra Bosnia-Erzegovina e Croazia

24 Ottobre 2018 13.12
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La tensione lungo il confine tra Bosnia-Erzegovina e Croazia è sempre più forte. In alcuni punti della frontiera tra i due Paesi si sono creati assembramenti di migranti che spingono per andare verso Nord. Circa 250 persone, dopo aver trascorso due notti all'aperto, tra il 23 e 24 ottobre hanno bloccato il valico di Maljevac, a Velika Kladusa (nord-ovest), per protestare contro l'impossibilità di passare in territorio croato, e quindi entrare in Unione europea.

SCONTRI DEL 24 OTTOBRE A RIDOSSO DEL CONFINE A MALIEVAC

Nel corso del 24 ottobre la tensione è aumentata e i migranti si sono scontrati con un primo cordone di polizia all'altezza del valico. Secondo fonti giornalistiche sul posto, tre migranti e tre poliziotti bosniaci sono rimasti feriti durante i tafferugli. I migranti che tentano di entrare in Croazia hanno continuato a scandire slogan contro la chiusura delle frontiere, al grido di: «Open border, Open border». Fra i manifestanti tante le donne e i bambini. Alcuni di loro hanno montato delle tende di fortuna per ripararsi dal freddo della notte mentre altri hanno acceso fuochi con la legna recuperata nei boschi.

LA CROAZIA MONTA BARRIERE LUNGO IL CONFINE

La polizia croata per tenere a bada la folla ha montato delle barriere sulla linea di confine a Velika Kladusa. Le forze dell'ordine croate, ha detto una portavoce del ministero dell'interno di Zagabria, finora non sono intervenute dopo lo sfondamento da parte di 250 migranti di un primo cordone della polizia bosniaca. Il gruppo si è poi diretto verso il territorio croato e contro un secondo cordone delle forze dell'ordine.

CONTINUANO GLI ASSEMBRAMENTI

La notte tra il 24 e 25 è trascorsa tranquilla, dopo una rissa scoppiata la sera prima tra i migranti e dopo che la polizia bosniaca ha fatto spostare le tende dei circa 250 migranti, comprese donne e bambini, montate presso il valico di frontiera, distanziandole dal cordone della polizia croata contro il quale un gruppo di migranti lanciava pietre e altri oggetti. La polizia croata ha seguito la situazione anche con l'ausilio di un elicottero che sorvola la zona, mentre accanto al ponte su cui passa la frontiera è stato posizionato un cannone ad acqua.

MIGRANTI A BORDO DI UN TRENO RISPEDITI A SARAJEVO

Nella notte tra il 23 e 24 ottobre la polizia nella città di frontiera di Bihac ha fermato un centinaio di migranti a bordo di un treno partito da Sarajevo e diretto in Croazia. I profughi avevano preso regolarmente il treno pagando il biglietto. 24 ore dopo le forze di sicurezza bosniache hanno provveduto a rispedire indietro le persone, 69 in treno e 57 in pullman. Saranno ospitati nel nuovo centro d'accoglienza allestito nella ex caserma Usivac di Hadzici, alla periferia della capitale bosniaca.

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