Tutti i temi che hanno portato allo scontro Italia-Francia

Tutti i temi che hanno portato allo scontro Italia-Francia

07 Febbraio 2019 18.57
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Disaccordi tra Italia e Francia ci sono sempre stati, ma mai così duri né così duraturi come quelli che da mesi oppongono il governo giallo-verde al presidente francese Emmanuel Macron e che hanno spinto Parigi a richiamare per consultazioni l'ambasciatore francese a Roma. L'ultima volta accadde nel 1940 quando il Regno d'Italia entrò in guerra contro la Francia, consegnando la dichiarazione all'allora ambasciatore André François-Poncet. Questi i temi dello scontro:

MIGRANTI: LA GESTIONE DEGLI SBARCHI

Il primo fronte è quello della gestione degli sbarchi dei migranti, scoppiato a giugno, a pochi giorni dall'insediamento di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, con il caso dell'Aquarius, alla quale Matteo Salvini chiude i porti italiani. Un atteggiamento «vomitevole», lo definisce in tv il portavoce di En Marche, il partito di Macron. La Farnesina convoca l'ambasciatore francese Christian Masset.

LIBIA: SALVINI ATTACCA MACRON

«Macron la smetta di destabilizzare la Libia per interessi economici», è l'ennesimo tweet del ministro dell'Interno su un altro fronte di scontro costante tra Roma e Parigi, quello su Tripoli.

CONTROLLI ALLE FRONTIERE: IL CASO CLAVIERE

A ottobre scoppia il caso dei respingimenti di migranti da parte degli agenti francesi al confine di Clavière in Piemonte, definito da Salvini un «atto ostile». Parigi si scusa definendo l'accaduto «un errore isolato». Scuse non accettate: Macron «non venga a darmi lezioni», insiste Salvini.

GILET GIALLI: L'APPOGGIO DEL M5S

«Non mollate»: a gennaio Luigi Di Maio scrive un post di aperto sostegno ai gilet gialli che da settimane manifestano contro le politiche di Macron, degenerando spesso in violenti scontri tra casseur e polizia. «Salvini e Di Maio imparino a fare pulizia in casa loro», la replica di Parigi. La visita dei giorni scorsi del vicepremier ai gilet gialli, e in particolare all'esponente dell'ala dura Christophe Chalençon, è la goccia che fa traboccare il vaso.

FRANCO CFA: LE ACCUSE DI COLONIALISMO

Ancora Di Maio accusa la Francia di sfruttare l'Africa, impoverendola con il Franco Cfa e costringendo gli africani a emigrare. Il 21 gennaio Parigi convoca l'ambasciatrice italiana Teresa Castaldo, definendo le dichiarazioni del vicepremier «ostili e senza motivo».

TERRORISTI: NUOVE RICHIESTE DI ESTRADIZIONE

All'indomani dell'arresto di Cesare Battisti in Bolivia, si riapre un'altra polemica: «Con la Francia ho un po' di conti aperti perché ospita da troppi anni terroristi, assassini e delinquenti fuggiti dall'Italia. Farò tutto il possibile perché scontino i loro ergastoli nelle patrie galere», dice Salvini. Parigi risponde di essere pronta a valutare le nuove richieste di estradizione.

STX-FINCANTIERI: SCONTRO SUI CANTIERI

La proposta di acquisizione dei Chantiers de l'Atlantique da parte di Fincantieri viene portato da Francia e Germania all'attenzione della Commissione europea, prendendo di sorpresa l'Italia. Un fatto «gravissimo» che «avrà delle conseguenze» per Salvini, una «normale procedura indipendente» secondo l'Eliseo.

TAV: CONFLITTO SUI COSTI-BENEFICI

Sulla linea ferroviaria Tav Torino-Lione, che divide Lega e Cinque Stelle, la Francia si è detta disponibile ad aspettare che il governo italiano conducesse la propria analisi costi-benefici, consegnata nei giorni scorsi. Ma Parigi preme per non perdere i fondi europei. «Chi se ne frega di andare a Lione, lasciatemelo dire», le parole del ministro dei Trasporti Toninelli.

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