Matilda Diana

La marijuana si fumava in Cina già 2.500 anni fa

La marijuana si fumava in Cina già 2.500 anni fa

Una nuova scoperta ha portato alla luce residui di cannabis nella zona di Pamir. Sostanze psicoattive che venivano utilizzate durante i rituali antichi dei funerali.

21 Giugno 2019 15.54

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Caro veccho spinello. Vecchissimo, anzi. Una nuova scoperta mostra che le sostanze psicoattive della cannabis sono utilizzate dall’uomo da almeno 2.500 anni. Gli archeologi responsabili dello studio condotto dal Max Planck Institute hanno rilevato residui di cannabis in una sepoltura antica del cimitero dello Jirzankal, nella zona montuosa di Pamir, in Cina. I residui trovati erano all’interno di incensieri, utilizzati per rituali antichi. Questa scoperta rappresenta il ritrovamento più antico e chiaro dell’uso di cannabis per i suoi principi psicoattivi.

Tomba cannabis
La tomba (al centro) in cui sono stati trovati i residui di cannabis.

CONCENTRAZIONE PIÙ ELEVATA DI THC

La cannabis trovata aveva una concentrazione più elevata di Thc rispetto all’ordinaria pianta di marijuana. Per rilevarla i ricercatori hanno utilizzato la tecnica della cromatografia che consiste nell’isolare e identificare le diverse sostanze presenti. A loro sorpresa le proprietà chimiche delle sostanze erano esattamente quelle della cannabis, ma appunto con un livello più elevato di Thc.

CANNABIS UTILIZZATA PER I FUNERALI

Secondo lo studio, pubblicato nel giornale Science Advances, le scoperte suggeriscono che l’antica civiltà dell’Asia centrale utilizzava la cannabis durante le cerimonie di commemorazione dei defunti. Per rilasciare il fumo psicoattivo, mettevano le foglie di cannabis sopra ad alcuni sassi riscaldati e all’interno di tagliature di legno. Sono state trovate anche antiche arpe cinesi e perforazioni nelle ossa di diversi resti. Questo evidenzia la possibile integrazione di musica e sacrifici umani nei funerali. Si pensa che il funerale includeva fiamme, musica e fumo. Si crede, inoltre, che le cerimonie servivano a creare una comunicazione profonda con il mondo spirituale (fonte allthatisinteresting).

Tomba incensiere
L’incensiere, trovato nella tomba, dove bruciavano le foglie di cannabis per far rilasciare il fumo psicoattivo.
Tomba bracieri
I diversi bracieri trovati nella sepoltura.
Tomba scheletro
Residui e lo scheletro travato nella tomba.

Il ritrovamento rafforza l’ipotesi che la cannabis fosse utilizzata per i principi psicoattivi nelle regioni montuose dell’Asia centro-orientale. Si pensa che la consuetudine si sia diffusa nel resto del mondo partendo proprio da queste regioni. Non è un caso che il sito dello Jirzankal si trovasse al centro delle rotte di commercio e sulla Via della Seta. In questa rotta i venditori raccoglievano prodotti come mele, noci, pistacchi e possibilmente le foglie di cannabis.

COLTIVAZIONE PRATICATA GIÀ NEL 4000 AVANTI CRISTO

La coltivazione di cannabis da cui ricavare fibre e semi oleosi in Asia orientale era già praticata nel 4000 avanti Cristo. Questo studio ora ha fatto chiarezza sull’utilizzo della cannabis in antichità. Ma la ricerca è solo all’inizio. Gruppi di scienziati, ricercatori e archeologi stanno già scavando per scoprire altre sepolture e capire le abitudini e lo stile di vita delle civiltà antiche.

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