Scoperta l’origine di un segnale radio lontano 8 miliardi di anni luce

Fabrizio Grasso
11/01/2024

Captato per la prima volta nel giugno 2022, è stato studiato grazie al telescopio spaziale Hubble. Dalla durata di pochi millisecondi, proviene da un raro gruppo di sette galassie che interagiscono fra loro ed è uno dei fenomeni meno conosciuti dell’Universo.

Scoperta l’origine di un segnale radio lontano 8 miliardi di anni luce

Nuova scoperta scientifica sugli Frb, i lampi radio veloci, tra i fenomeni cosmici meno conosciuti nel campo dell’astronomia. Un team del Weinberg College of Arts and Sciences presso la Northwestern University di Evanston, nell’Illinois, è riuscito infatti a risalire all’origine di uno dei più potenti e distanti mai rilevati dalla Terra. Si tratta di FRB 20220610A, intenso segnale radio captato per la prima volta nel giugno 2022. Giunto da una distanza di circa 8 miliardi di anni luce, sarebbe frutto di un raro gruppo di galassie talmente vicine da poter stare tutte all’interno della Via Lattea. «Sono questi ambienti a spingerci verso una comprensione maggiore dei misteri dell’Universo», hanno spiegato alla Cnn gli esperti, che hanno svelato i dati della ricerca a New Orleans durante un incontro dell’American Astronomical Society.

Un segnale radio captato nel 2022 è giunto da un gruppo di galassie lontane 8 miliardi di anni luce. La scoperta grazie al telescopio Hubble.
Il telescopio Hubble con la Terra sullo sfondo (Getty Images).

L’origine del segnale radio è stata scoperta grazie al telescopio Hubble

Il lampo radio veloce in questione ha avuto una durata inferiore al millisecondo, pur manifestando una potenza quattro volte superiore agli altri Frb precedentemente rilevati dal nostro pianeta. L’esplosione infatti avrebbe generato un’emissione di energia pari quella che il Sole sarebbe in grado di produrre nel corso di 30 anni. Per la sua osservazione, gli esperti hanno utilizzato l’Australian Square Kilometer Array Pathfinder, altrimenti noto con l’acronimo ASKAP, un radiotelescopio nell’Australia occidentale, e il Very Large Telescope dell’Osservatorio europeo meridionale in Cile. È stato però soltanto tramite il telescopio spaziale Hubble che si è riusciti a risalire alla sua vera origine. Si tratterebbe di una gigantesca massa celeste composta da almeno sette galassie che sembrano interagire tra loro o persino essere sul punto di fusione.

«Senza le immagini di Hubble, rimarrebbe ancora un mistero se questo Frb abbia avuto origine da galassie monolitiche oppure da un sistema interagente», ha spiegato Alexa Gordon, ricercatrice e dottoranda del Weinberg College, nonché principale autrice dello studio. «Siamo di fronte a un gruppo galattico compatto ed eccezionale», ha aggiunto il collega Wen-fai Fong, docente di fisica alla Northwestern. «Rappresenta un esempio delle strutture più dense che conosciamo». Si tratta del primo segnale radio proveniente da un simile sistema cosmico, dato che prima d’ora ogni fenomeno era stato fatto risalire a un ammasso di stelle isolato. «Dobbiamo continuare a trovare più lampi veloci, sia vicini sia lontani, provenienti da diversi tipi di ambienti per migliorare la nostra conoscenza», ha concluso Fong.

Gli scienziati ancora discordano sulla causa principale degli Frb

Dalla scoperta del primo Frb, risalente al 2007 grazie a misurazioni di sei anni prima, con i telescopi gli esperti hanno rilevato finora circa mille lampi radio veloci. Nonostante il nutrito numero di esempi, però, non è ancora chiaro cosa li provochi e soprattutto quale sia la loro origine certa. Alcuni scienziati hanno ipotizzato possano scaturire da buchi neri o stelle di neutroni, altri dai resti di astri esplosi oppure dalle magnetar, le stelle altamente magnetizzate. «Solo una frazione di essi è stata individuata nelle galassie che li ospita», ha aggiunto Yuxin Vic Dong della National Science Foundation. «All’interno di questa sezione, solo qualche segnale radio è stato visto in un gruppo compatto come questo». Scoprirne l’origine potrebbe aiutare gli astronomi a capire la natura del cosmo e la sua composizione. I lampi radio, durante il viaggio, interagiscono con la materia cosmica fino ad arrivare sulla Terra.