Scoperti in Polonia i resti di un bambino sepolto come un vampiro

Redazione
31/10/2023

Il piccolo, la cui età era compresa fra cinque e sette anni, è stato inumato a testa in giù con un lucchetto al piede. Una pratica medievale per evitare che si risvegliasse e tormentasse i vivi. Non lontano gli archeologi hanno trovato anche una donna.

Scoperti in Polonia i resti di un bambino sepolto come un vampiro

Incredibile scoperta a Pien, villaggio della Polonia settentrionale, con una storia degna di Halloween. Un team di archeologi ha infatti riportato alla luce lo scheletro di un bambino di età compresa fra cinque e sette anni, sepolto secondo particolari credenze. Adagiato a testa in giù, presenta un lucchetto chiuso a una caviglia o probabilmente all’alluce di un piede. Risalente al XVII secolo, testimonierebbe un’usanza tipica dell’epoca per seppellire un presunto vampiro, scongiurandone un ritorno per tormentare i vivi. Il ritrovamento è tuttavia un unicum, in quanto mai prima d’ora si era verificato per un individuo morto in tenera età. I dettagli della scoperta sono stati pubblicati sulla rivista Scientific American.

Bambino vampiro sepolto in Polonia: i dettagli della scoperta

Nel XVII secolo era pratica comune seppellire i potenziali vampiri in posizione prona. In questo modo si riteneva che, una volta risvegliatisi come “non morti”, avrebbero mangiato la terra e soprattutto non si sarebbero rialzati facilmente. Per impedire in ogni modo il loro cammino fuori dalle tombe, si era soliti anche incatenarli a una roccia o direttamente al terreno tramite lucchetti in metallo, come nel caso del bambino polacco. «Siamo di fronte a un cimitero per persone rifiutate dalla società», ha spiegato alla Cnn Darius Polinski, docente all’Università Nicolaus Copernicus di Torun. «Certamente erano temute dopo la morte e forse anche durante la loro vita poiché si comportavano in modo diverso».

In quell’epoca, come già dal Medioevo, era credenza comune ritenere che esistessero realmente vampiri e fantasmi accanto a numerose creature soprannaturali. Non di rado infatti si possono trovare scheletri con la testa recisa o un paletto piantato all’altezza del cuore, metodi ritenuti infallibili per scacciare il maligno e consentire l’eterno riposo ai propri cari. «Si tratta di una credenza tipica di chi aveva paura che qualcuno potesse tornare dall’aldilà per bere il sangue dei vivi», ha proseguito Polinski. «La gente prendeva ogni precauzione». Nel 2022, sempre nello stesso cimitero, gli archeologi avevano trovato anche i resti di una donna con un lucchetto al piede, in quanto presumibilmente ritenuta un vampiro. Difficile stabilire perché le salme non si trovino in un cimitero cristiano. «Forse non avevano ricevuto il battesimo o erano morti suicidi», ha spiegato la dottoressa Lesley Gregoricka al New York Times.