«Scott non aveva il cancro»

Redazione
21/08/2012

Non aveva un tumore al cervello. Ha parlato la moglie di Tony Scott, il regista di Top Gun che si...

«Scott non aveva il cancro»

Non aveva un tumore al cervello. Ha parlato la moglie di Tony Scott, il regista di Top Gun che si è suicidato il 20 agosto
Secondo quanto ha rivelato l’emittente televisiva Abc, il fratello di Ridley Scott si sarebbe ucciso per sollevare la famiglia dai travagli della sua malattia.
Ma la moglie, Donna, ha negato questo voci: «Era sano, la ricaduta del tumore è completamente falsa».
I VIDEO DEL LANCIO NEL VUOTO. È ancora più denso il mistero intorno alla morte del regista, anche per la comparsa di alcuni presunti video del suo suicidio che, secondo Tmz, starebbero già facendo il giro delle redazioni di tutto il mondo. Immagini amatoriali offerte a cifre elevate.
In uno in particolare si vedrebbe Scott accucciarsi nei pressi di un ponte e poi lanciarsi nel vuoto: quando hanno visto un uomo che si arrampicava sulla balaustra del ponte, in tanti si sono armati di telefonino e macchine fotografiche.
GLI AMICI SOSPETTAVANO UN NUOVO CANCRO. Intanto, il fratello Ridley è partito dall’Inghilterra per raggiungere la famiglia di Tony, che era stato ricoverato a giugno. Aveva detto agli amici di essere stato operato all’anca, ma chi sapeva della sua passata lotta contro il cancro, temeva si trattasse di una ricaduta.
NELL’AUTOPSIA PRELIMINARE NESSUN TUMORE. Poi il sucidio. Il suo corpo è stato recuperato dalla polizia portuale di Los Angeles nel pomeriggio del 20 agosto: si resta in attesa dell’autopsia definitiva. Da quella preliminare non sono emerse però tracce del tumore, avvalorando così la tesi della moglie Donna.
Un messaggio lasciato direttamente nel suo corpo che si unisce a quelli che Scott ha disposto qua e là, come in un mosaico della morte.
LA LETTERA IN UFFICIO, IL NUMERO PER CHIAMARE DONNA. Gli investigatori hanno trovato un biglietto nella Toyota Prius nera del regista, che è rimasta parcheggiata sul ponte: all’interno nomi e numeri di telefono delle persone a lui più care, tra cui la moglie, di modo che potessero venire avvisate del suicidio.
E una lettera è stata rinvenuta anche nel suo ufficio: il contenuto è ancora off limits ma potrebbe contenere la spiegazione del triste gesto, realizzato proprio mentre aveva appena incominciato a girare il sequel del film Top Gun, che sarebbe uscito al cinema nel 2014.