Cancellata la scritta CasaPound dalla sede occupata a Roma

In azione gli stessi attivisti del movimento di estrema destra. Il 7 agosto il Campidoglio l'avrebbe rimossa. Sul palazzo uno striscione: «Questo è il problema della città». La sindaca Raggi: «Ora lo sgombero».

06 Agosto 2019 20.27
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Per evitare l’umiliazione della rimozione, CasaPound si è censurata da sola: rimossa la tanto contestata scritta col nome del partito di estrema destra dalla facciata della storica sede del movimento a Roma. Il tempo concesso scadeva il 7 agosto 2019, e il Campidoglio era pronto a far partire le operazioni di “pulizia” proprio la mattina di mercoledì. Ma gli attivisti di CasaPound lo hanno anticipato. Poco sopra quello che resta della scritta hanno esposto uno striscione che recita sarcasticamente: “Questo è il problema di Roma”.

LA RAGGI ESULTA: «È SOLO L’INIZIO»

La sindaca Virginia Raggi ha commentato con un tweet: «È solo inizio. Ora va sgomberato l’immobile e deve essere restituito alle famiglie che ne hanno davvero diritto. Va ripristinata la legalità. Fino in fondo. #CasaPound». Poi la Raggi si è presentata sotto la sede: «Togliete lo striscione», ha detto la prima cittadina parlando con uno degli attivisti.

GLI ATTIVISTI: «LA RIMETTIAMO QUANDO LEI NON SARÀ SINDACO»

Ma CasaPound ha risposto provocatoriamente: «Questa città questa scritta non la merita. La rimettiamo quando lei non è più sindaco, cioè a brevissimo». Ma la Raggi ha tirato dritto, dicendo mentre se ne andava: «Noi libereremo tutto quello che c’è da liberare».

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