Scritte antisemite a Milano, chiuse le indagini sul 56enne di Corsico

redazione
24/01/2024

I muri dell'ospedale San Giuseppe, del Centro diagnostico italiano di via Saint Bon e di una panetteria del quartiere ebraico erano stati imbrattati tra l'11 e il 19 ottobre 2023. L'uomo è accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Scritte antisemite a Milano, chiuse le indagini sul 56enne di Corsico

Scritte a favore di Hitler e Hamas e contro gli ebrei e Israele sui muri di alcuni edifici di Milano. Va verso il processo un 56enne di Corsico accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. A inchiodarlo sono state le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza che lo ritraggono mentre imbratta le pareti in diversi episodi distinti, vestito con la divisa di un’azienda di disinfestazione.

Gli episodi contestati al presunto responsabile 

Il primo episodio risale all’11 ottobre 2023 quando nei bagni, nell’area bar e all’interno di uno degli ascensori dell’ospedale San Giuseppe sono apparse le scritte incriminate. Il 13 ottobre, il 56enne avrebbe imbrattato il bagno dell’area accettazione del Centro diagnostico italiano di via Saint Bon. Il 16 ottobre, nella stessa sede, sarebbero stati vandalizzati altri bagni. Il 19 ottobre, infine, l’indagato avrebbe agito all’interno di una panetteria del quartiere ebraico e successivamente di nuovo al San Giuseppe. Ma non è tutto. Sui suoi profili social, avrebbe anche pubblicato immagini e post a sostegno di organizzazioni terroristiche. La Procura di Milano ha chiuso le indagini condotte dal pm Enrico Pavone e dal procuratore Marcello Viola.