Scudo, la Bce nega il piano

Redazione
20/08/2012

Niente scudo, tutto smentito. Un portavoce della Banca centrale europea ha preso le distanze dalle indiscrezioni comparse il 19 agosto...

Niente scudo, tutto smentito.
Un portavoce della Banca centrale europea ha preso le distanze dalle indiscrezioni comparse il 19 agosto sul Der Spiegel riguardo alla possibile adozione di un tetto anti-spread per i titoli di Stato dei Paesi in difficoltà.
Ipotesi che aveva scatenato la reazione di Berlino, con la Budensbank subito pronta a dissociarsi, come il governo tedesco.
«È assolutamente fuorviante scrivere di decisioni che non sono state ancora prese», ha affermato la Bce.
«SBAGLIATO SPECULARE». «Per quanto riguarda le ultime dichiarazioni da parte di esponenti di governo, è anche sbagliato speculare sulla natura di un futuro intervento della Bce», ha proseguito il comunicato di Francoforte.
«La politica monetaria è indipendente e varata rigidamente entro il mandato della Bce», ha concluso la nota.

La Bundesbank: «Rischi di stabilità significativi»

Lo scontro non è piaciuto in Italia: «Disturbi che non fanno merito a chi parla», ha commentato il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, dal meeting di Cl a Rimini.
«Sulle montagne russe della comunicazione europea è difficile intervenire».
«NO ALL’ACQUISTO DEI BOND». Al di là degli attriti col governo tedesco, la Bce è stata bersagliata nel bollettino della Banca centrale tedesca.
«La Bundesbank», si legge, «è dell’opinione che l’acquisto di titoli di Stato da parte dell’Eurosistema debba essere visto criticamente e comporti rischi di stabilità significativi».
«DECISIONI DI GOVERNI E PARLAMENTI». Il nuovo programma della Bce «potrebbe essere illimitato», hanno aggiunto i banchieri guidati da Jens Weidmann, aggiungendo che le decisioni sulla potenziale maggiore condivisione dei rischi di solvibilità dovrebbero essere prese dai governi e dai parlamenti, non dalle banche centrali.
Non solo. Perplessità sono state espresse anche sull’eventuale assegnazione a Francoforte della sorveglianza sulle banche europee.
Dare alla Bce la responsabilità della nuova autorità, ha riportato il bollettino, comporta «il rischio di conflitto con l’obiettivo primario della politica monetaria che è quello di garantire la stabilità dei prezzi».
OPERAZIONI COMUNQUE DA LIMITARE. Più cauto l’intervento, sulla Frankfurter Rundschau, del membro tedesco del direttorio Bce Joerg Asmussen, che ha sollecitato regole stringenti per le operazioni di acquisto dei titoli di Stato da parte dell’Eurotwoer, che andrebbero comunque limitate.
«Sarebbe bene che si facessero richieste di interventi sul mercato primario attraverso il fondo Efsf e il meccanismo Esm prima che la Bce entri in azione».