Scuola, al varo il nuovo sistema di valutazione

Redazione
23/08/2012

Il primo consiglio dei Ministri  di ritorno dalle ferie estive, in programma il 24 agosto, ha in agenda anche temi...

Scuola, al varo il nuovo sistema di valutazione

Il primo consiglio dei Ministri  di ritorno dalle ferie estive, in programma il 24 agosto, ha in agenda anche temi caldi legati all’istruzione. All’ordine del giorni, infatti, sono previste le assunzioni di insegnanti (21.112) e presidi (1.213) e l’esame preliminare del provvedimento per avviare la valutazione del nostro sistema di istruzione.
Le immissioni in ruolo erano già state annunciate nella prima decade di agosto dallo stesso ministro e, una volta ottenuti tutti gli ok necessari, potrebbero essere formalizzate con un decreto che le autorizzi.
INCERTEZZA SUGLI ATA. Per quanto riguarda gli Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi), invece, è probabile che ci sia ancora un po’ da aspettare: per il momento non è stato ancora ipotizzato un numero preciso di nomine perché la questione si intreccia con alcuni passaggi previsti dalla spending review.
Sul fronte della valutazione, è da tempo che sono allo studio interventi. Già il ministro Gelmini, nella passata legislatura, aveva avviato una sperimentazione per valutare e conseguentemente premiare scuole e docenti migliori. Ora Francesco Profumo sembra intenzionato ad andare fino in fondo, varando un sistema di valutazione basato sostanzialmente su tre pilastri: Invalsi, Indire e corpo ispettivo.
OBIETTIVO: ALLINEARSI ALL’EUROPA. Lo scopo dell’iniziativa è quello di allineare il nostro sistema scolastico con gli altri Paesi europei che da tempo dispongono di sistemi di valutazione esterna condivisi e universalmente accettati.
Il provvedimento messo a punto amplia soprattutto il ruolo dell’Invalsi, cui viene affidato il compito di valutare il rendimento dei ragazzi ma anche quello di «definire gli indicatori per la valutazione dei dirigenti scolastici» e di «redigere un periodico rapporto sul sistema scolastico e formativo tale da consentire anche una comparazione su base internazionale».
I SINDACATI APPROVANO. Le organizzazioni sindacatl, su questo provvedimento, si aspettano e chiedono un ampio confronto, ma sono, sostanzialmente, favorevoli.  «Pur con aspetti da approfondire, l’impianto del regolamento che ci è stato presentato»  ha dichiarato il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima «ci sembra apprezzabile: per la prima volta si parla di valutazione senza tirare in ballo premi e sanzioni, il percorso valutativo è chiaramente delineato, muovendo dall’autovalutazione per approdare alla rendicontazione sociale». Sulla stessa linea il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna. «È un’ipotesi di lavoro che apre una discussione e consente di apportare modifiche, in particolare sul ruolo degli insegnanti che devono diventare, a nostro parere, referenti e interfaccia dell’intero sistema di valutazione».