Scuola, Valditara firma i decreti: 30 mila nuovi docenti e concorsi annuali

Redazione
26/10/2023

Decisivo il sì della Commissione europea per i fondi Pnrr destinati ad assunzioni ed edilizia. Il target è di 70 mila unità. Il ministro: «Vogliamo valorizzare il ruolo degli insegnanti e potenziare la formazione dei nostri studenti».

Scuola, Valditara firma i decreti: 30 mila nuovi docenti e concorsi annuali

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato i provvedimenti con cui sono state stabilite le regole per i prossimi concorsi rivolti ai docenti. La ratifica è arrivata dopo il parere positivo della Commissione europea, che ha ricevuto dal Mim i documenti e li ha approvati senza alcuna osservazione. I primi due bandi, per infanzia, primaria e scuola secondaria, saranno per circa 30 mila posti. I successivi concorsi, invece, serviranno a raggiungere il target Pnrr di 70 mila unità.

Valditara: «Vogliamo valorizzare il ruolo dei docenti»

Soddisfatto il ministro Valditara, che ha dichiarato: «Con questi decreti prosegue l’impegno del ministero nel valorizzare il ruolo dei docenti e potenziare la formazione dei nostri studenti. Vogliamo fornire loro tutti gli strumenti per proseguire con profitto gli studi universitari e accedere con facilità al mercato del lavoro». I decreti riguardano gli insegnanti di ogni disciplina, compreso il sostegno. I concorsi saranno indetti a cadenza annuale su base regionale per garantire di anno in anno la copertura dei posti che si renderanno disponibili.

Pnrr, dal 6 novembre lo sportello per l’edilizia scolastica

Il ministro ha parlato anche dei tanti interventi di edilizia nelle scuole legati proprio ai fondi Pnrr. A margine del Salone della Giustizia a Roma, Valditara ha annunciato: «Il 6 novembre sarà attivo lo sportello per tutti gli interventi di edilizia Pnrr, cioè asili e non solo, a disposizione degli enti locali che potranno contattare in presenza e online il Ministero per essere assistiti e aiutati nello sviluppo della progettualità delle opere».