Scuola, il liceo del Made in Italy debutta con pochi iscritti: sono appena 375 in tutta Italia

Redazione
12/02/2024

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara: «Dal prossimo anno sarà ancora più forte». Bene, invece, la sperimentazione professionale 4+2 con 1.669 iscritti.

Scuola, il liceo del Made in Italy debutta con pochi iscritti: sono appena 375 in tutta Italia

Il liceo del Made in Italy voluto dal governo Meloni, per il quale sono stati autorizzati 92 istituti in tutta Italia e che debutterà dal settembre 2024, ha ricevuto appena 375 iscrizioni. Si tratta di circa 15 classi, tenendo una media di 25 o 26 studenti per ogni aula. Un flop secondo alcuni, che già al momento dell’apertura della campagna di iscrizione era stato praticamente annunciato tra le polemiche. Troppo poche le 92 scuole, equivalenti a meno del 30 per cento di quelle che avrebbero potuto aderire. Secondo le statistiche diffuse dal ministero dell’Istruzione e del Merito, il 55,63 per cento dei nuovi iscritti alle scuole superiori ha scelto i licei. Aumentano gli istituti tecnici e professionali, rispettivamente al 31,66 e al 12,72 per cento.

Valditara: «Il 4+2 ha registrato interesse»

Diverso il caso dell’altra novità, la sperimentazione del professionale 4+2, che ha avuto 1.669 iscrizioni. A spiegarlo è stato il ministro Giuseppe Valditara: «La filiera del 4+2 ha registrato un interesse significativo da parte delle famiglie, è un risultato importante e non scontato. Gli studenti da settembre potranno contare su un percorso e dei programmi fortemente innovativi e una maggiore sinergia con il mondo produttivo».

Scuola, il liceo del Made in Italy debutta con pochi iscritti sono appena 375 in tutta Italia
Giuseppe Valditara (Imagoeconomica).

La difesa del Made in Italy

«Il Made in Italy», ha proseguito, «è la nuova offerta formativa messa in campo dai licei che avevano già attivo l’indirizzo Scienze Umane – opzione Economico-sociale, pensata per una formazione tesa a valorizzare le eccellenze italiane riconosciute a livello internazionale. Una opzione che dal prossimo anno potrà rafforzarsi nell’alveo dei licei più tradizionali. È importante aver ampliato l’offerta formativa a disposizione degli studenti italiani venendo incontro alle esigenze e alle nuove sfide del mondo del lavoro, è la strada giusta per una scuola di successo per i nostri ragazzi».

LEGGI ANCHESi fa presto a dire Made in Italy: qual è lo stato del fare impresa nel nostro Paese