Se l’omicida si nasconde nella Chiesa

Cristina Brondoni
18/12/2010

Preti assassini: da don Giorgio Panini a padre Hans Schmidt.

Se l’omicida si nasconde nella Chiesa

Era il 24 dicembre dello scorso anno quando a Vignola, in provincia di Modena, il parroco don Giorgio Panini, ospite della famiglia Manfredini, colpì a morte con un coltello il padrone di casa Sergio, un bancario in pensione di 68 anni (suo fraterno amico) ferendo la moglie e il figlio. Dietro il gesto che, inizialmente, era stato condierato un raptus, pare si celino (e nemmeno troppo bene) motivi finanziari.
Don Giorgio Panini, infatti, possedeva molti immobili acquistati truffando la curia e vari comuni. Possiede anche un nutrito numero di conti correnti, parecchi dei quali cointestati con la vittima. Sergio Manfredini aveva dato ospitalità al prete e, insieme, pare avessero interessi di carattere economico di cui occuparsi. Pare, perché il processo a don Giorgio, che è accusato di omicidio premeditato volontario, lesioni, truffa e appropriazione indebita, si è aperto il 17 novembre 2010.
La mossa della difesa è stata quella di chiedere il rito abbreviato che, in sede di condanna, non escluderà l’ergastolo, ma se la sentenza fosse più mite, prevederebbe lo sconto di un terzo della pena.La vicenda è sicuramente di quelle che lasciano allibiti. Un omicidio, di per sé, lascia sempre allibiti, ma se il protagonista è un uomo di chiesa (che pare avesse anche una fidanzata con la quale era pronto ad andare a convivere, o almeno così asserisce la donna) lo sconcerto è maggiore. Ma un prete, prima di tutto, è un uomo. Certo, che tutta la vicenda ruoti attorno al vile denaro è decisamente un cliché un po’ logoro, ma tant’è.
In Messico, nel 2006 e nel 2007 due preti hanno ucciso per questioni di paternità. Nel 2006 Cesar Torres ha ucciso la sua giovane amante, la ventiduenne Veronica Andrade Salinas, colpevole di avergli rivelato di essere incinta. L’uomo l’ha strangolata, poi ha portato il suo cadavere nel bagno e lo ha smembrato, ha sistemato i pezzi in sacchi di plastica e li ha abbandonati nei pressi di un cimitero. Scoperto, ha poi confessato. Il problema pare sia stato proprio affrontare la paternità (Veronica era già madre di altre due bambine). Sempre nello stesso stato sudamericano, il reverendo Dagoberto Valle Arriaga ha ucciso suo figlio Oscar Emmanuel Valle Hernandez, di 9 anni, per paura che le autorità ecclesiastiche scoprissero la sua paternità e lo sollevassero dall’incarico. L’uomo è stato condannato a 55 anni di carcere.
Nel 2009, un giudice inglese ha sentenziato una condanna al carcere a vita per il ministro di culto David Chenery-Wickens che ha fatto scattare le ricerche di sua moglie denunciandone la scomparsa. Il corpo senza vita della donna, Diane (truccatrice nel mondo del cinema), è stato ritrovato dalla polizia. Autore dell’omicidio proprio il marito che, convinto che la moglie avesse scoperto la sua doppia vita con amanti gay, l’ha uccisa per metterla a tacere.

Usa, pena di morte per padre Hans Schmidt

Negli Stati Uniti, il reverendo Gerald Robinson è stato processato e ritenuto colpevole dell’omicidio della suora Margaret Ann Pahl uccisa a coltellate e poi sistemata sull’altare della chiesa di Toledo, in Ohio, con una profonda ferita che rappresentava una croce capovolta. Il fatto è accaduto nel 1980, ma il processo al reverendo si è aperto solo a metà degli anni 2000, quando una donna ha fatto sapere che l’uomo aveva abusato di lei quando era una bambina. Gli investigatori hanno messo in relazione i due fatti accomunati da alcune caratteritiche rituali e sono arrivati all’arresto del sacerdote.
L’ex prete cattolico, John M. Fiala, è stato invece arrestato da un agente sotto copertura per aver tentato di far uccidere un ragazzino di cui aveva abusato sessualmente e che lo aveva denunciato. Il poliziotto ha finto di essere interessato all’offerta di Fiala: 5.000 dollari per uccidere il ragazzino. Una volta arrivato a casa sua, a Dallas, ha portato a termine la trattativa e lo ha arrestato. I fatti denunciati dal ragazzino sono avvenuti tra il 2007 e il 2008. Dopo il fermo, le autorità si sono messe in contatto con altre diocesi, tra cui quella di Omaha, Nebraska, che ha riportato altri fatti simili di cui era stato protagonista l’ex prete oggi 52enne. Secondo quanto riportato dalla diocesi di San Antonio, in Texas, Fiala è stato rimosso dall’incarico nel 2008.
Ma le storie di preti che uccidono non sono cosa degli ultimi anni. Nel 1913, padre Hans Schmidt, tedesco di nascita e americano di adozione, uccise a New York City Anna Aumuller. I due si erano conosciuti pochi anni prima, si erano innamorati e, con una cerimonia di dubbia legalità celebrata dallo stesso Hans, si erano sposati. Appena saputo della gravidanza della donna, il prete non esitò a tagliarle la gola, fare a pezzi il suo corpo e gettarli nel fiume Hudson. Le autorità, una volta trovati i poveri resti di Anna, risalirono a padre Schmidt e lo arrestarono. Condannato per omicidio di primo grado, fu giustiziato sulla sedia elettrica a Sing Sing il 18 febbraio 1916. Unico caso di pena di morte comminata a un prete nella storia giudiziaria degli Stati Uniti.