«Se no al federalismo, governo a casa»

Redazione
02/02/2011

«Se domani in Commissione finisce 15 a 15 diremo che non ci sono le condizioni né politiche né giuridiche per...

«Se no al federalismo, governo a casa»

«Se domani in Commissione finisce 15 a 15 diremo che non ci sono le condizioni né politiche né giuridiche per andare avanti. Diremo a Pdl e Lega fermatevi!». In vista del voto definitivo sul federalismo, previsto per il 3 febbraio alla commissione bicamerale, il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha convocato i suoi e nella riunione con i gruppi di Camera e Senato del 2 febbraio sera, ha indicato la linea: se il federalismo non avrà la maggioranza dei voti in commissione Bilancio, il partito democratico chiederà al governo, Pdl e Lega, di fare un passo indietro.
BERLUSCONI HA MESSO LA PATRIMONIALE NEL FEDERALISMO. Ma Bersani ha anche attaccato il Pdl sulla svolta economica annunciata da Berlusconi: «Berlusconi è un mentitore, dice da 15 anni le stesse cose e ora scopre la scossa ridicendo i famosi 5 punti, sentiti mille volte aggiungendo una bugia colossale. Noi siamo contrari alla patrimoniale, è lui che sta mettendo la patrimoniale sulle piccole imprese nel decreto sul federalismo», ha detto il leader democratico in una intervista al Tg2, il 2 febbraio.
Il 5 FEBBRAIO IL PD SVELA IL SUO PROGRAMMA. «Ha governato 8 degli ultimi 10 anni», ha proseguito Bersani, «questa volta anche con 70 voti di vantaggio e continuato ad annunciare sempre le stesse cose. Ad esempio sull’annuncio di riforma dell’art.41 trattengo a stento le risate perché non ho mai sentito un imprenditore lamentarsi mentre sono altre le riforme che servono per rilanciare l’economia». Il segretario del Pd ha poi assicurato che, sabato 5 febbraio, all’assemblea nazionale dei democratici il suo partito metterà in campo «le idee nuove per il paese, guardando oltre».
VERTICE PDL LEGA A PALAZZO GRAZIOLI. Per fronteggiare l”emergenza’ federalismo, ed evitare il pareggio in commissione bilancio, nella tarda serata del 2 febbraio, Berlusconi ha convocato un vertice straordinario a Palazzo Grazioli, al quale partecipano il leader del Carroccio Umberto Bossi, il ministro Roberto Calderoli e i capigruppo di Camera e Senato Marco Reguzzoni e Federico Bricolo.