La Sea Watch sotto sequestro: scontro sullo sbarco

La Sea Watch sotto sequestro: scontro sullo sbarco

I militari della Guardia di finanza a bordo della nave su disposizione della magistratura: i 47 migranti scendono a terra. Salvini furibondo: «Denuncio chi lo ha permesso»

19 Maggio 2019 17.01

Like me!

È scontro frontale sulla Sea Watch 3. La Guardia di finanza ha disposto il sequestro dell'imbarcazione con ancora a bordo 47 migranti, fatti scendere dopo l'ordine della magistratura e trasferiti a Lampedusa. I militari delle Fiamme gialle sono saliti a bordo della nave, ancorata alla fonda a mezzo miglio a Sud del porto di Lampedusa, per un'attività di polizia finalizzata proprio al sequestro. I militari procederanno inoltre alla denuncia dell'equipaggio all'autorità giudiziaria.

LEGGI ANCHE: Le polemiche dopo lo sbarco dei migranti della Sea Watch 3

IL VIMINALE SI OPPONE ALLO SBARCO

Le persone a bordo sono sbarcate a poco a poco, malgrado dal Viminale avessero immediatamente alzato le barricate. La Sea Watch, è stata la precisazione, è «una nave fuorilegge»: la «magistratura faccia come crede, ma il Viminale continua e continuerà a negare lo sbarco». Il ministro Salvini, è stato aggiunto dalle parti del ministero, «si aspetta provvedimenti nei confronti del comandante della nave, dal quale è lecito attendersi indicazioni precise su presunti scafisti presenti a bordo». Per il ministero dell'Interno, la vicenda della Sea Watch «conferma una volta di più l'urgenza di approvare il decreto sicurezza bis già nel Consiglio dei ministri di lunedì 20 maggio, per rafforzare gli strumenti del governo per combattere i trafficanti di uomini e chi fa affari con loro».

SALVINI MINACCIA DI DENUNCIARE LA PROCURA DI AGRIGENTO

Di lì a poco Salvini ha rincarato la dose: «Sono pronto a denunciare per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina chiunque sia disponibile a far sbarcare gli immigrati irregolari su una nave fuorilegge. Questo vale anche per organi dello Stato: se questo procuratore autorizza lo sbarco, io vado fino in fondo». Il riferimento è al procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio: il blocco dell'imbarcazione, infatti, è finalizzato a fare i necessari accertamenti e a verificare se la condotta del comandante della nave abbia violato la legge.

LEGGI ANCHE: La risposta del Viminale alle critiche dell'Onu sul dl sicurezza bis

Il provvedimento notificato dai finanzieri, come detto, prevederebbe anche la denuncia del comandante della nave, l’italiano Arturo Centore, e del capo missione della Ong tedesca, Philipp Hahn, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Lo stesso Centore aveva detto che se non fosse stato consentito ai 47 migranti rimasti a bordo di sbarcare, avrebbe dormito con loro sul ponte della nave: «Non è una provocazione, ma un atto di solidarietà», aveva spiegato . «Non mi capacito di come vengano trattati, sono esseri umani come me». La porrtavoce italiana della Ong, Giorgia Linardi, dal canto suo aveva twittato: «Auspichiamo una soluzione con autorizzazione e immediata ricollocazione su scala europea, entro la fine della giornata».

DALLA LEGA PARTONO LE ACCUSE ALL'INDIRIZZO DELL'ALLEATO DI GOVERNO

Una conclusione, quella del caso Sea Watch, che al Viminale non è piaciuta affatto tanto che, è la convinzione, l'intervento della Gdf sarebbe stato fatto d'intesa con i pm proprio per "tenere fuori" il ministero e aggirare il divieto di sbarco di Salvini. «C'è stata un'accelerazione d'intesa tra tutti che ha di fatto spogliato il Viminale delle sue competenze», hanno detto gli uomini del ministro. E a chi gli chiedeva se in quest'intesa un ruolo l'abbiano avuto il premier Conte e il leader M5s Di Maio, hanno risposto così: «Quello che si nota è lo straordinario silenzio di entrambi, che erano stati invece così prodighi di dichiarazioni in questi giorni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *