La crociata di Kurz contro i Paesi Ue che sgarrano sui conti

La crociata di Kurz contro i Paesi Ue che sgarrano sui conti

Il cancelliere austriaco torna alla carica, proponendo «sanzioni effettivamente applicabili» per chi viola la disciplina di bilancio. Un messaggio anche all'Italia, già criticata in passato.

17 Maggio 2019 13.25

Like me!

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz chiede cambiamenti fondamentali nell'Unione europea: il trattato di Lisbona, sostiene, non è più una base adeguata per il futuro dell'Europa.

Un nuovo trattato non solo deve avere «chiare regole del gioco, ma anche prevedere sanzioni effettivamente applicabili», ha affermato Kurz in un commento alla Frankfurter Allgemeine Zeitung che sarà pubblicato il 18 maggio. Come esempio di ciò che non ha funzionato in passato, Kurz ha indicato in particolare la violazione della disciplina di bilancio da parte dei singoli Stati membri. Un messaggio nemmeno tanto velato all'Italia, già criticata duramente a ottobre, in tempo di manovra.

SANZIONI FINO AL RITIRO DEI DIRITTI DI VOTO NELLE COMMISSIONI

Per il cancelliere austriaco, sanzioni fino al ritiro dei diritti di voto nelle commissioni dell'Ue devono rappresentare una minaccia realistica per coloro che non hanno rispettato i valori fondamentali della democrazia e dello stato di diritto. «Non è possibile che alcuni Stati membri siano disposti ad accettare finanziamenti da Bruxelles, ma allo stesso tempo indeboliscano la nostra base di valori condivisi: chiunque voglia far parte dell'Unione europea deve rispettare e sostenere i nostri valori fondamentali», ammonisce. L'Europa avrebbe una buona prospettiva per tutti i suoi cittadini se «invece di fermarsi alla mediocrità si mettesse di nuovo in discussione sulle grandi questioni». La riforma proposta da Kurz include anche una riduzione del numero di commissari, meno burocrazia e il principio di sussidiarietà. L'Europa, conclude, dovrebbe occuparsi di grandi questioni «che possiamo risolvere solo insieme».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *