Seduzioni invernali

Redazione
30/09/2010

Il freddo incalza e la moda disegna una donna iperfemminile, che si ispira alle dive degli anni Cinquanta e  icorda...

Il freddo incalza e la moda disegna una donna iperfemminile, che si ispira alle dive degli anni Cinquanta e  icorda icone dello stile come Grace Kelly. Algida, distante ma morbida nelle forme e, soprattutto, maliziosa. La femminilità, declinata secondo il mood dei singoli creativi, è stato il filo conduttore di tutti i fashion show. La donna mascolina, dura e spigolosa nel corpo come nell’anima, non è più in auge: ora, la contrapposizione tra i sessi non è più uno scontro per acquisire posizioni di dominio, ma solo un gioco di seduzione.
Nella grande incertezza che domina la realtà, meglio rifugiarsi in qualcosa di convenzionale ma sicuro. Così, gli stilisti prendono ispirazione dal passato e lo portano nel presente. Dopo la crisi, parola vietata in passerella ma non per questo meno reale, si preferisce puntare sui grandi classici e su abiti portabili, evitando capi eccentrici, che il consumatore percepisce come effimeri.
La voglia di normalità ha riportato in voga un colore valido per tutte le stagioni: il beige. L’ottimismo viene evocato tra le pieghe di gonne a corolla e, per proteggersi dal freddo, vengono proposti capi in maglia, che avvolgono il corpo con onde morbide. I designer, convinti che l’imminente inverno sarà freddissimo, ricoprono le modelle di pelliccia: ecologica, intarsiata di ricami etnici o “a forma” di borsa.
In contrasto con i tessuti caldi e sovrapposti, si fa strada il pizzo in stile boudoir che, insieme a tagli strategici, scolpisce corpi orgogliosamente sfrontati. Un altro must irrinunciabile è la pelle che, grazie alle nuove tecnologie, può essere plasmata come stoffa. E poi l’oro, bene rifugio nei tempi difficili, che illumina diverse collezioni. Il bisogno di sicurezza si intuisce anche nella scelta di modelle più morbide, cinte di lana e stoffe sovrapposte. Ma si tratta solo di un’altra faccia della femminilità.