Segnali di disgelo

Redazione
13/10/2010

Di Federica Zoja Segnali di normalizzazione nei rapporti fra Cina e Giappone. È quanto si desume da una serie di...

Segnali di disgelo

Di Federica Zoja

Segnali di normalizzazione nei rapporti fra Cina e Giappone. È quanto si desume da una serie di incontri informali e gesti distensivi fra le parti che si sono susseguiti dal 10 ottobre in poi. Come ha riferito il 13 ottobre il sito del quotidiano giapponese Asahi shimbun, pur rivelando il permanere di alcune frizioni fra i due Paesi.
Lunedì 11 ottobre il ministro della Difesa giapponese Toshimi Kitazawa e il suo omologo cinese Liang Guanglie hanno avuto un colloquio ufficioso ad Hanoi, a margine di una conferenza fra i ministri della Difesa della regione. Si è trattato del primo incontro dal 7 settembre, quando il gelo è sceso sulle relazioni sino-nipponiche a seguito dell’arresto del capitano di un peschereccio cinese scontratosi con un’imbarcazione della guardia costiera giapponese al largo delle isole Senkaku, oggetto di contesa fra Pechino e Tokyo.
Durante il loro incontro, i due responsabili della Difesa hanno concordato sulla necessità di creare un canale di comunicazione privilegiato fra i loro ministeri per impedire, in caso di dispute come quelle delle Senkaku, che la situazione possa precipitare in conflitti più seri.Kitazawa ha definito il colloquio «un passo avanti», anche se ha precisato che il ritorno alla normalità necessiterà di più tempo.
In realtà, quello di Hanoi è stato il secondo meeting informale fra leader cinesi e giapponesi nell’arco di una settimana: il 4 ottobre, il primo ministro giapponese Naoto Kan e quello cinese Wen Jiabao hanno avuto un rapido scambio di vedute a Bruxelles, dove si teneva il summit fra Asia ed Europa.
Proprio quel veloce pourparler avrebbe permesso di sbloccare la visita di un migliaio di giovani giapponesi a Shanghai, sospesa dopo l’incidente delle isole Senkaku. Lo ha riferito la testata giornalistica, segnalando il semaforo verde dato all’iniziativa dal ministero degli Esteri giapponese: i ragazzi visiteranno l’Expo 2010 dal 27 al 30 ottobre.

Permangono sintomi di diffidenza

Nonostante segnali di disgelo, secondo Asahi shimbun la piena normalizzazione sarebbe ancora lontana. Ecco alcuni sintomi di un malessere persistente: mentre il ministro della Difesa giapponese ha espresso il desiderio di visitare la Cina verso la fine dell’anno, il suo collega cinese ha detto di considerare prematuro il passo. Non solo.
Il ministro giapponese si è rifiutato di toccare l’argomento Senkaku, in linea con la posizione ufficiale di Tokyo che considera il piccolo arcipelago territorio nipponico. Insomma, c’è il rischio, hanno riferito alcuni dirigenti cinesi che hanno assistito all’incontro dell’11 ottobre, che l’incidente abbia seriamente danneggiato i rapporti bilaterali.
Nel frattempo, comunque, il capitano del peschereccio cinese è stato rilasciato senza che contro di lui siano state formulate accuse ufficiali.