Sei pillole di Meeting

Paola Alagia
25/08/2012

Da Monti a Formigoni, le dichiarazioni da ricordare.

Sei pillole di Meeting

Il Meeting di Rimini, tradizionale kermesse di Comunione e liberazione, si chiude sabato 25 agosto. È stata senza dubbio un’edizione «spirituale», a cominiciare dal titolo «La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito». Per finire con i continui richiami spirituali del Celeste, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, declassato da beniamino dei ciellini a ‘semplice’ visitatore dopo l’affaire vacanze.
VISIONI E PREVISIONI. Ma il raduno di Cl è stato scandito anche dalle dichiarazioni rassicuranti del premier Mario Monti, del ministro allo Sviluppo economico Corrado Passera e di quello del Welfare Elsa Fornero. «La crisi è quasi finita», ha assicurato il Prof inaugurando l’appuntamento romagnolo il 19 agosto scorso.
Lettera43.it ha raccolto le chicche della kermesse.
 

1. L’ottimismo di Monti

«Siamo veramente in crisi? Un anno fa lo pensavamo di meno e forse lo eravamo di più. Io vedo avvicinarsi il momento in cui si esce». Parola di Mario Monti. Il premier, il 19 agosto scorso, ha aperto con queste parole i lavori del Meeting riminese.

2. Le visioni di Passera

«Sì, vedo l’uscita dalla crisi». Salvo aggiungere subito dopo: «Dipenderà molto da quello che riusciremo a fare». Il 20 agosto a parlare dal palco di Comunione liberazione è stato Corrado Passera. Il titolare dello Sviluppo economico, un habitué della kermesse, ha raccolto in pieno il testimone di super Mario.

3. Clini raccoglie il testimone

La luce in fondo al tunnel l’ha scorta anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che, sempre il 20 agosto, ospite della manifestazione ciellina, ha detto con moderato ottimismo: «Sì anch’io vedo l’uscita dalla crisi e sono molto fiducioso ma c’è ancora molto da lavorare».

4. Alemanno e la criminalità

Ma il 20 agosto a Rimini ha fatto capolino pure Gianni Alemanno. Neppure il sindaco di Roma – il quale pare abbia sponsorizzato la kermesse con 50 mila euro – si è scostato dal canovaccio dell’ottimismo. Pro domo sua, naturalmente.
«Nonostante le campagne di stampa fatte da alcuni, Roma nel rapporto tra reati e numeri di cittadini è al quinto posto, mentre Milano è al primo», ha detto dal palco ciellino. Peccato che a tradirlo, il giorno stesso, sia stato lo stupro di una giovane donna in un parco romano.

5. Fornero e il cuneo fiscale

Con «il contributo di tutti si può scommettere per l’anno prossimo di non avere crescita zero ma un segno più». Elsa Fornero, il 23 agosto, ha dimostrato di saper rilanciare alla grande. Non solo, ma come in una partita di poker ha messo sul piatto anche l’idea di una riduzione del cuneo fiscale «per le imprese che valorizzano il capitale umano» e un piano giovani. 
 

6. Formigoni e le preghiere del papa

Anche se più defilato rispetto alle passate edizioni, Roberto Formigoni ha saputo ritagliarsi l’attenzione del pubblico di Cl. Passi per la sua citazione di don Giussani («Un amico che mi ha voluto tanto bene da vivo e che da lassù si è dato da fare per me»), ma tirare in ballo addirittura il papa.
Il presidente della Regione Lombardia, infatti, nel corso del suo intervento, ha ricordato la visita di papa Ratzinger a Milano: «Benedetto XVI mi guardò e mi disse: ‘Io prego tutti i giorni per lei’. Sono uscito sconvolto e ho anche pianto».

 

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