Selena Gomez invia aiuti a Gaza tramite la sua Rare Beauty

Redazione
07/11/2023

Dopo le forti polemiche per i commenti su Instagram della star, l’azienda di cosmetici ha pubblicato un post in cui condanna la violenza e promette donazioni per la popolazione: «Proteggiamo i civili». Nonostante le minacce di chiudere l'account, l'artista è ancora attiva.

Selena Gomez invia aiuti a Gaza tramite la sua Rare Beauty

Rare Beauty, marchio di cosmetici fondato e guidato da Selena Gomez, farà una donazione in favore delle ong umanitarie palestinesi per aiutare la popolazione nella Striscia di Gaza. L’annuncio, tramite un lungo post sulla pagina ufficiale di Instagram, è giunto probabilmente anche per sedare le polemiche che hanno colpito l’attrice e cantante statunitense in merito ad alcuni suoi commenti sul conflitto in Medio Oriente. «Siamo devastati dalle immagini e dalle notizie», si legge nel messaggio online. «I civili devono essere protetti, punto». Nel post, sottolineando un Dna incentrato sull’inclusione e la parità di sesso, genere e religione, l’azienda ha condannato sia gli attacchi di Hamas del 7 ottobre sia i continui raid di Israele nella Striscia.

 

Rare Beauty di Selena Gomez farà donazioni a Unicef e Croce Rossa

«Migliaia di civili palestinesi innocenti sono morti negli attacchi israeliani e milioni sono gli sfollati senza accesso a cibo, acqua e medicine», si legge nel post Instagram di Rare Beauty. «Un gran numero di questi sono bambini». Per tale ragione, parlando di «crisi umanitaria» l’azienda di cosmetici di Selena Gomez ha annunciato donazioni alla Croce Rossa che sta fornendo continui aiuti sul campo alle persone in difficoltà. In arrivo anche proventi in favore dell’Unicef al fine di «dare una mano con medici e risorse urgenti per i bambini di Gaza». Oltre ai continui raid di Israele, la società di bellezza ha condannato anche gli attacchi di Hamas del 7 ottobre. «Non esiste alcuna situazione in cui la violenza sui civili sia accettabile», ha specificato Rare Beauty. «Condanniamo qualsiasi forma di antisemitismo e islamofobia. Ogni aiuto può fare la differenza».

Rare Beauty, azienda di cosmetici di Selena Gomez, interviene in aiuto della popolazione colpita dalla guerra fra Israele e Hamas.
Selena Gomez a un evento del suo Rare Impact Fund (Getty Images).

Il post, come ha ricordato anche Billboard, ha tuttavia un duplice scopo. Oltre ad annunciare il suo appoggio alle vittime in Medio Oriente, Rare Beauty ha voluto sedare le polemiche che hanno colpito Selena Gomez nel mese di ottobre. Sui social, infatti, migliaia di persone avevano criticato alcuni commenti della star con frasi di odio e minacce online, accusandola di non fare abbastanza per le persone in difficoltà nonostante la sua popolarità globale. «Vorrei poter cambiare il mondo, ma un post non può farlo», aveva scritto Gomez in una storia Instagram, dove vanta 430 milioni di follower. La dura reazione del web l’aveva spinta persino a minacciare di chiudere l’account, dicendosi sfinita per tutto quello che stava accadendo nel mondo. Ad oggi però il profilo è ancora attivo, anche se l’attrice e cantante non ha pubblicato più nulla.

Rare Beauty, l’azienda che combatte gli stereotipi di bellezza

Lanciata il 3 settembre 2020, la società prende il nome dall’album Rare, terza pubblicazione in studio di Selena Gomez. La linea di prodotti per make up comprende trucchi per il viso e per gli occhi, ma anche rossetti  e vari accessori. Il tutto con l’obiettivo di abbattere gli stereotipi di bellezza e spingere le donne ad accettarsi per come sono. «Il trucco è qualcosa di cui godere, non ciò di cui avere bisogno», aveva spiegato l’artista in un comunicato ufficiale. «Voglio che ogni donna smetta di paragonarsi alle altre, ma si senta bella esattamente per com’è. Una foto o un like sui social non ci definiscono». Riferendosi al titolo del suo disco, Gomez aveva descritto Rare come una lotta al bisogno di perfezione e un messaggio di amore per tutti. La star ha lanciato il Rare Impact Fund per fornire accesso ai servizi di salute mentale per i meno abbienti.