Cosa ha detto Conte al Senato su emergenza e Consiglio europeo

Redazione
21/04/2020

L'informativa del premier a Palazzo Madama sulla crisi sanitaria e la linea che l'Italia vuole portare al consiglio dei capi di Stato e di governo Ue a Bruxelles.

Cosa ha detto Conte al Senato su emergenza e Consiglio europeo

Dire di no al Mes sarebbe fare un torto ai Paesi che vogliono farvi ricorso, ma l’Italia valuterà se il Mes risponde all’interesse nazionale solo con i regolamenti attuativi. Mentre sul Recovery fund l’Italia appoggia le proposte di Spagna e Francia con correzioni e ha presentato una proposta che si basa sull’articolo 122 del Trattato. Questa è la linea presentata dal premier Giuseppe Conte in Senato nell’informativa al Senato. Nella trattativa con l’Ue «non accetterò un compromesso al ribasso. Non siamo di fronte a un negoziato a somma zero. Qui o vinceremo tutti o perderemo tutti», ha detto Conte.

«NON RIPETERE GLI ERRORI DEL PASSATO»

«L’Ue e l’Eurozona non possono permettersi di ripetere gli errori commessi nella crisi finanziaria del 2008, quando non si riuscì a dare una risposta comune. È un rischio che non ci possiamo permettere di correre perché il fallimento nel produrre una risposta adeguata e coraggiosa provocherebbe un grave danno allo stesso progetto europeo», ha detto il premier Conte nell’informativa al Senato in vista del Consiglio europeo.

APPOGGIO A FRANCIA E SPAGNA CON CORREZIONI

In merito al Recovery Fund «appoggiamo la proposta francese avendo chiesto di integrarla in modo da rispondere più puntualmente ai requisiti che riteniamo imprescindibili. Da ultimo è stata presentata una proposta spagnola che pure, ma con qualche suggerimento di variazione, potremmo appoggiare per la sua conformità alle nostre finalità», ha detto Conte al Senato.

STRATEGIA IN CINQUE PUNTI PER LA RISPOSTA SANITARIA

«Sulla risposta sanitaria il governo ha elaborato una strategia in cinque punti. Il primo è mantenere e far rispettare distanziamento sociale, promuovere utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non disponibili terapia e vaccino», ha detto Conte. Il governo punta al «rafforzamento della strategia di mappatura dei contatti esistenti e di teleassistenza con l’utilizzo delle nuove tecnologie», ha detto Conte. «L’applicazione sarà offerta su base volontaria, non obbligatoria, faremo in modo che chi non vorrà scaricarla non subirà limitazioni o pregiudizi», ha aggiunto.