Serie A, la top 11 del campionato 2017/2018

Serie A, la top 11 del campionato 2017/2018

21 Maggio 2018 09.19
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Con tutti i suoi verdetti la Serie A cala il sipario sul campionato 2017/2018. Questa stagione lascia in eredità il settimo scudetto consecutivo e la quarta Coppa Italia di fila della Juventus ma anche l'approdo in Champions League di Napoli, Roma e Inter. In Europa anche Lazio, Milan e Atalanta, mentre Crotone, Verona e Benevento salutano la massima competizione italiana. Risultati importanti che non sarebbero stati possibili senza il supporto di calciatori importanti – oltre che in un periodo di forma importante – in ruoli chiave. Ecco la top 11, ruolo per ruolo, della Serie A appena conclusa.

LO SQUADRONE DELLA A. Tanta Juve e altrettanto Napoli. Non poteva che essere così visto che bianconeri e azzurri hanno dato vita a una sfida scudetto sparigliata solo nelle giornate finali. Ma spazio anche a Roma, Lazio, Inter e Atalanta. Il modulo scelto potrebbe essere un 4-3-2-1 che vede Allison in porta e difesa affidata a Kolarov-Koulibaly-Skriniar-Chiellini. A centrocampo spazio a Cristante-Pjanic-Milinkovic Savic con Insigne e Douglas Costa a supporto dell'unica punta Immobile.

ALLISON (ROMA). Annata strepitosa quella del portiere giallorosso. Determinante in Champions League con Atletico Madrid, Chelsea, Barcellona oltra a una ventina di gare in campionato. Unico rimpianto è il doppio confronto con il Liverpool dove non ha dato il meglio di sé. Sicuro, disinvolto, elegante, ha dato compattezza al pacchetto arretrato della Roma.

CHIELLINI (JUVENTUS). Dopo Buffon sarà quasi certamente lui il capitano dei bianconeri. Dopo l'addio di Bonucci, che insieme a lui e Barzagli formava il muro della BBC, si è preso sulle spalle la squadra diventando ben presto pilastro difensivo grazie a prestazioni continue e di alto livello.

KOULIBALY (NAPOLI). Mastino dell'area di rigore ha reso la retroguardia del Napoli tra le meno battute del campionato con appena 29 gol subiti in 38 gare disputate. Indimenticabile per tutti i tifosi partenopei il suo gol alla Juve nello scontro diretto con i bianconeri per la conquista del titolo. Sontuoso anche in altre occasioni con sbavature solo contro Fiorentina e Roma.

SKRINIAR (INTER). Dalla Sampdoria all'Inter senza battere ciglio. Il difensore slovacco è una delle rivelazioni del campionato. Dotato di un ottimo senso della posizione e di forza fisica, Skriniar ha saputo dare anche continuità alla sua prima stagione in nerazzurro.

KOLAROV (ROMA). Da ex laziale è stato accolto a Roma con grande scetticismo. Lui, da giocatore navigato, ha fatto spallucce sfoderando una stagione da applausi. Padrone della fascia sinistra, all'occorrenza anche sulla destra, ha creato molto gioco e sfornato assist a ripetizione per i suoi compagni.

CRISTANTE (ATALANTA). Scaricato troppo presto dal Milan, club con il quale è nato, al suo ritorno in Italia dopo l'esperienza al Benfica, Cristante ha saputo ritagliarsi uno spazio importante in Serie A. Tanto da attirare su di se le attenzioni di top club come Juventus e Napoli. Sicuramente l'Atalanta si sta fregando le mani per l'affare.

PJANIC (JUVENTUS). Da solista a regista sobrio, equilibrato e continuo. Il bosniaco ha peso per mano il centrocampo della Juve entrando nelle vesti del Pirlo che fu. Eccelso con Milan, Sassuolo, Bologna e Roma, anche se caduto nell'anonimato con Sampdoria e Napoli.

MILINKOVIC-SAVIC (LAZIO).La stagione 2017/2018 è stata quella della consacrazione per il centrocampista biancoceleste appetito da club italiani ed europei. Questo grazie alla quantita' e qualita', insieme allo speccato senso del gol, mostrato con continuità durante il campionato.

DOUGLAS COSTA (JUVENTUS). Impatto fortissimo con la Serie A. L'ex Bayern è stato decisivo nel girone di ritorno bianconero. Velocità, dribbling, assist e gol spesso spaccando in due le partite partendo dalla panchina

INSIGNE (NAPOLI). Lo scugnizzo napoletano, dotato di grande tecnica, è stato uno degli ultimi ad arrendersi all'evidenza che la Juventus avrebbe vinto il suo settimo campionato consecutivo. Insigne è stato un trascinatore con rare battute a vuoto.

IMMOBILE (LAZIO). Con 29 reti, insieme a Icardi, è stato il miglior bomber della competizione. Immobile è stato il perfetto terminale della macchina da gol di Inzaghi. Unico neo? Il rosso col Toro per gomitata a Burdisso.

LA PANCHINA. Non potevano mancare i panchinari di lusso. Tra i portieri troviamo Buffon al passo d'addio e Strakosha. In difesa si accomodano in panca pronti a entrare Barzagli, Benatia, Bonucci e Fazio. Nei vari ruoli del centrocampo Torreira, Veretout, Allan, Hamsik, Brozovic, Luis Alberto e Rafinha. Attacco atomico con Ilicic, Icardi, Dybala, Higuain e Dzeko, tra i giovani spazio a Verdi, Chiesa, Simeone e Cutrone.

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