Sessismo e body shaming all’Accademia militare di Modena, indagato un ufficiale

Redazione
24/01/2024

Il tenente colonnello Giampaolo Cati sotto inchiesta per molestie persecutorie, violenze private e abuso d’autorità. Tra le altre cose, avrebbe costretto i palafrenieri a lavare con frequenza i genitali dei cavalli.

Sessismo e body shaming all’Accademia militare di Modena, indagato un ufficiale

La procura di Modena ha posto sotto indagine Giampaolo Cati, tenente colonnello che è stato a capo del Centro ippico dell’Accademia militare, accusato di violenza privata, molestie e abuso di autorità: stando ad alcune testimonianze si sarebbe reso protagonista di episodi di sessismo e avrebbe sottoposto alcuni palafranieri delle scuderie (sia donne che uomini) ad atti punitivi e umilianti. I fatti risalgono a due anni fa, ma si sarebbero protratti per oltre un decennio: la magistratura ordinaria si è attivata su segnalazione di quella militare di Verona, che procede in parallelo.

I palafrenieri, racconta Repubblica, venivano spesso obbligati a lavare i genitali dei cavalli. L’ufficiale era poi solito rivolgersi alle allieve con frasi sessiste, facendo di sovente body shaming. E non sarebbero mancate le molestie di natura sessuale. Alcune allieve, dopo le angherie subite, avrebbero poi scelto di congedarsi. L’ufficiale indagato risulta ancora operativo all’interno dell’Accademia di Modena, sebbene trasferito nel frattempo ad altra mansione. A segnalare i presunti episodi è stato Davide Scalabrin, generale e comandante dell’Accademia, che ha raccolto internamente le segnalazioni.