Giorgio Triani

Il desiderio sessuale precipita e a noi resta il cibo

Il desiderio sessuale precipita e a noi resta il cibo

Non si fa più l'amore. Dilaga la stanchezza erotica e, complici i social, molti si sentono appagati da un like. Così le pulsioni vengono dirottate sull'estasi gustativa. Con la benedizione di Instagram. 

20 Aprile 2019 06.31

Like me!

Niente sesso siamo inglesi. Anzi americani. Ma forse anche italiani. E recentissimo il report del General social survey 2018 su cui si sono gettati tutti media americani, con in testa l’autorevole Washington Post, visto che i dati hanno suonato campane quasi a morto per la vita sessuale degli americani. È stato infatti toccato il livello più alto di sempre di popolazioine disinteressata al sesso: quasi il 50% che non ha avuto rapporti nell’ultimo anno.

LEGGI ANCHE: Le conseguenze sociali del Dating online

Un dato questo riconducibile all’aumento della età media e soprattutto della popolazione anziana. Gli over 60 sono passsati dal 18% del 1996 al 26% del 2018. Ma il dato più sorprendente è che la percentuale dei giovani dai 18 ai 29 anni astinenti o celibatari in 30 anni anni è quasi raddoppiata: dal 12% del 1989 al 23% del 2018. E qui l’altra sorpresa è che sono i maschi che si collocano ben sopra la linea mediana col 28%, mentre le donne sono ben sotto con il 18%. Evidentemente le giovani sono molto meno toccate da due delle principali cause attribuibili al fenomeno: sono più indipendenti rispetto al lavoro e comunque sentono meno il peso di non averlo e vivono in percentuale minore in casa dei genitori (il 29% contro il 34%).

SE LA TECNOLOGIA UCCIDE IL SESSO

Ma ribadito che sono i millenials i principali protagonisti della Great American Sex Drought (la grande sete o siccità di sesso degli americani), bisogna aggiungere il terzo fattore killer: le tecnologie. Nel giro di 20 anni il richiamo della tivù, dei social media, dei videogiochi ha trasformato i dopocena e le cose da fare in casa e anche letto. In altre parole lo spazio/tempo dedicato al sesso è stato stravolto, nel contempo le occasioni, le lusinghe, le fantasie hanno subito una potente accelerazione, per effetto soprattuto del web, della proliferazione di siti osè quando non dichiratamente porno, della diffusione di siti d’incontri e del dating online. Ciò però, come ho già scritto, in modo molto più immaginario che reale, attraverso la costruzione di “storie” che in moltissimi casi restano tali. Costruzioni mentali e pulsioni non sempre pericolose, però imbarazzanti, come ogni esibizionismo da erotomane da tastiera. Perciò tenute al riparo di nomi e volti non di rado finti o comunque schermati.

LEGGI ANCHE: Orbiting, il bisogno di spiarsi in Rete

L'UNICO APPAGAMENTO È CATTURARE CUORICINI E LIKE

Insomma: niente sesso, siamo digitali. Una tendenza questa già fotografata da una precedente ricerca pubblicata sulla rivista Archives of Sexual Behavior, che ha monitorato l’attività degli statunitensi sotto le lenzuola tra il 1989 e il 2014. Confermando che ai millenials il sesso interessava e interessa meno che ai loro genitori. È ormai acquisito infatti che la seduzione per loro viaggia a forza di cuoricini e immagini provocanti, dispensate su Instagram. Pubblicando foto in cui sensualità e disponibilità, atteggiamenti ammiccanti e promesse vagamente spinte hanno come movente principale catturare like, condividere e aumentare la propria popolarità. Intimità digitali in cui spesso l’altro resta lontano e sconosciuto. Un oscuro oggetto del desiderio che però si muove in uno spazio privato della potenza liberatoria dell’atto materiale, sensuale, corporale.

ITALIA MALATA DI ANORESSIA SESSUALE

La situazione in Italia non sembra molto diversa, quanto meno nel segnalare una tendenza generale alla caduta del desiderio. Che tuttavia non è recente, anche a dispetto dell’immagine ampiamente accreditata dell’amante latino che ha la sensualità nel sangue. Nel dna. Del 2008, infatti, in occasione del IX Congresso della Federazione europea di sessuologia, tenuto a Roma, fu reso pubblico uno studio secondo cui la stanchezza erotica soprattutto maschile era triplicata negli ultimi 10 anni e che l’anoressia sessuale riguardava il 40% delle coppie con età media di 40 anni.

Il sesso è più eccitante sullo schermo e tra le pagine che tra le lenzuola

«Niente sesso siamo italiani»: questo il tono della stampa nazionale, commentando un sondaggio del sito di dating Ashley Madison del 2014 che segnalava come «la passione italiana» si fosse «atrofizzata» e preferisse «nascondersi in un cellulare, in un tablet, in un pc portatile. I numeri dicono che qui da noi le coppie lo fanno una volta al mese ma che 7-10 volte a settimana giocano con messaggi e foto hot a distanza». A riprova appunto della deriva digitale della sessualità. Confermata anche dalla ricerca curata l’anno scorso da Eurispes Sesso, erotismo e sentimenti: i giovani fuori dagli schemi secondo cui sette su 10 utilizzano materiale pornografico e quasi sei su 10 (dai 18 ai 30 anni) hanno praticato il sexting almeno una volta nella vita, inviando e condividendo materiale sessualmente esplicito in forma verbale, fotografica o video. «Il sesso è più eccitante sullo schermo e tra le pagine che tra le lenzuola» era un’altra profezia di Andy Warhol.

IL 75% DEI CONNAZIONALI PREOCCUPATO PER IL CALO DEL DESIDERIO

Il comportamento degli italiani è dunque abbastanza simile a quello staunitense dal quale siamo partiti. A confermarlo è il Rapporto Coop 2017 che, oltre a indagare nel carello della spesa degli italiani, si è spinto anche sotto le loro lenzuola. La diminuzione del desiderio sessuale (del 10% negli ultimi 15 anni) riguarda soprattutto la fascia delle coppie fra i 35-40 anni. Tuttavia il 75% degli italiani ha dichiarato di essere preoccupato per un calo del desiderio sessuale, mentre il 9% ha ammesso di non aver avuto rapporti sessuali negli ultimi sei mesi.

LEGGI ANCHE: La nostra quotidianità ha un problema di estetica

La rivoluzione sessuale, titolo del celebre saggio di Wilhelm Reich e agitato come bandiera dalla gioventù del ’68, s’è evidentemente ritirata. I porci con le ali, romanzo di culto e di iniziazione dei giovani contestatori della società autoritaria e repressiva, non volano più. Sono atterrati e la rivendicazione il «corpo è mio e lo gestisco io», come scandivano in corteo le femministe, ora è piantata davanti allo schermo di YouPorn (per la cronaca il quinto sito più visitato al mondo) o affidata al caso di fare l’incontro giusto su Tinder. Ovviamente bisogna guardarsi da conclusioni affrettate e definitive: pure la sessualità come l’economia e la politica è soggetta a cicli, a fasi alterne di breve e lunga durata, a crisi e a rinascite spesso repentine e impreviste. Ora però la domanda delle domande è: tutta l’energia pulsionale, istintuale, fisica e mentale che da sempre ha una via fondamentale di canalizzazione e soddisfazione nella sessualità dove, come e su cosa va a indirizzarsi e a trovare adeguate risposte, giuste compensazioni?

LA SUBLIMAZIONE DEL SESSO ATTRAVERSO LA CUCINA

La risposta l’abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Sono la cucina, il mangiare, la gastronomia, il piacere della gola, l’estasi del palato gli oggetti del desiderio sessuale mancato o meglio dirottato. Sublimato dalla visione diurna e notturna di spadellatori stellati, masterchef improvvisati e massaie che tirano sfoglie con una dedizione in altri tempi e dedicata ad altri piaceri della carne. Guide, concorsi, cucine da incubo e ristoranti da sogno, abbuffate slow e fast completano un quadro dal quale cola grasso da tutte le parti. Di cibo non se ne può quasi più, però esso resta il piacere carnale più prossimo al sesso. E in un ambiente sempre più digitale e smaterializzato resta il tramite più forte con la nostra materialità. In un certo senso è sesso sublimato, ma che oltre al piacere della tavola soddisfa un bisogno di status che può esprimersi seguendo rotte gastronomiche pregiate e sedersi ai tavoli dei ristoranti stellati. È così che tra estasi gustative, papille euforiche e gastro deliri il piatto ride, ma il sesso piange. Con la bene(male)dizione di Instagram.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *