Sexgate, atto secondo

Redazione
26/01/2011

Altre intercettazioni con commenti al vetriolo di Nicole Minetti su Silvio Berlusconi. Poi dettagli su presunti pagamenti in denaro e...

Altre intercettazioni con commenti al vetriolo di Nicole Minetti su Silvio Berlusconi. Poi dettagli su presunti pagamenti in denaro e diamanti a Ruby, l’indicazione di due testi chiave dell’accusa e anche una storia di droga in via Olgettina. C’è tutto questo nel nuovo plico che la Camera ha ricevuto dalla Procura di Milano sul caso Ruby. «È pervenuta alla presidenza della Camera da parte della Procura della repubblica di Milano ulteriore documentazione integrativa di quella già inviata il 14 gennaio scorso in relazione alla domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti dell’on. Berlusconi» recita un comunicato stampa di Montecitorio. I fogli sono stati immediatamente trasmessi dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, al presidente della giunta per le autorizzazioni a procedere (leggi l’articolo), Pierluigi Castagnetti». Nel plicodi 227 pagine che sarà esaminato il 27 gennaio alle 10 si spiega che in seguito alle perquisizioni dello scorso 14 gennaio e di ulteriori atti di indagine nell’ambito dell’inchiesta sul caso Ruby «sono emersi nuovi elementi a sostegno della ipotesi che presso gli uffici di Giuseppe Spinelli (leggi chi è) si trovino atti e documenti relativi alle vicende» ipotizzate dall’accusa. In giornata il premier Silvio Berlusconi aveva detto: «Di cose complicate nella vita ne ho viste tantissime e ne sono sempre uscito benissimo». Intanto il consigliere regionale, Nicole Minetti ha ricevuto un invito a comparire dalla procura della repubblica di Milano per il prossimo 1 febbraio. Il suo legale, l’avvocato Daria Pesce, ha spiegato che la Minetti ha intenzione di presentarsi davanti ai pm.
LA RABBIA DELLA MINETTI. Proprio la Minetti è protagonista assoluta delle nuove carte. «E’ un pezzo di m..». Così l’ex igienista dentale del premier si sarebbe riferita a Berlusconi in un’intercettazione. «Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati» avrebbe ancora detto parlando di Berlusconi con Clotilde Strada. E ancora: «Non me ne fotte un c… se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m… pur di salvare il suo culo flaccido». Altre intercettazioni segnalano lo sconforto di altre ragazze finite nell’affare Ruby: «Mi ha rovinato la vita. È un vecchio…» si leggerebbe negli atti. Tra le altre a lamentarsi è Barbara Faggioli che direbbe: «So che mi stanno ascoltando ma queste cose le dico lo stesso…». Poi un colloquio dell’8 gennaio scorso in cui la Minetti direbbe alla Faggioli: «A lui gli fa comodo mettere te e me in Parlamento perché dice ‘bene me le sono levate dai coglioni, lo stipendio lo paga lo Stato’». E ancora: «La politica è un casino. Cioè cade lui… cadiamo noi».
COCAINA ALL’OLGETTINA. E spunta anche una vicenda di droga in via Olgettina: 2,7 chili di cocaina sono stati sequestrati nel garage della show-girl dominicana Marysthell Garcia Polanco. Apparterrebbero al fidanzato della ragazza, fermato ad agosto a bordo dell’auto di Nicole Minetti, una mini cooper verde, mentre la consigliera regionale era in vacanza alle Seychelles. Gli agenti gli trovarono addosso la droga e fecero scattare una perquisizione nel garage dello stabile di via Olgettina dove Marysthell vive insieme ad altre showgirl che avrebbero preso parte alle feste di Arcore. Sarebbe stato Ramirez, al quale in un altro appartamento a via Portaluppi hanno trovato altri 10 chili di droga, a suggerire a Nicole, di fare «una denuncia della macchina», presumibilmente di furto.
DUE TESTI CHIAVE. Nelle carte anche due testimoni-chiave per l’accusa. Secondo l’Ansa la prima è una ventenne che nei giorni scorsi ha raccontato agli inquirenti le confidenze di una delle giovani che vivono nella palazzina di ’Milano Due’ e che sono state ospiti a villa San Martino: la ragazza le avrebbe detto di aver avuto rapporti sessuali con il capo del Governo e come corrispettivo avrebbe ricevuto gratuitamente l’appartamento. La seconda teste sarebbe Maria Makdoum, già citata negli atti dell’invito a comparire per il premier, la quale sentita dai pm avrebbe confermato l’impianto accusatorio, parlando di«festini a luci rosse» ad Arcore. Maria Makdoum sarebbe stata presente in una serata ad Arcore tra il 12 e il 13 luglio scorso, assieme a Emilio Fede, Lele Mora e le soubrette Maria Esther Garcia Polanco e Ioanna Visan. Della Makdoum parla anche, in alcune intercettazioni agli atti, l’ex prefetto Carlo Ferrigno.
GLI APPUNTI DI RUBY. Nella perquisizione eseguita lo scorso 17 gennaio a Genova nella casa di Ruby Rubacuori, gli investigatori hanno anche trovato appunti manoscritti dalla stessa ragazza con l’indicazione di cifre considerevoli che avrebbe ricevuto da premier e di altre che avrebbe dovuto ricevere. Questo il dettaglio: Diamanti; 50 mila per il libro; 12.000 campagna intimo; 200000 da Luca Risso; 70 mila Conservati da Di Maria; 170 mila conservati da Spinelli; 4 milioni e mezzo da Silvio Berlusconi che ricevo tra due mesi; 29/10/2010 rinuncia avvocato giuliante 29/10/2010 nomina avvocato di maria. Su tali appunti sono in corso accertamenti da parte degli inquirenti.
LE RAGAZZE CONVOCATE. Nelle nuove carte trasmesse dalla procura di Milano alla giunta per le Autorizzazioni della Camera ci sarebbero delle intercettazioni che riguarderebbero una convocazione del premier di tutte le ragazze che hanno subito le perquisizioni da parte degli inquirenti all’Olgettina, per fare il punto della situazione con i legali del presidente del Consiglio. La prima telefonata sarebbe partita da un numero riservato riconducibile a Berlusconi, le altre sarebbero dei passa parola tra le stesse ragazze.
DOCUMENTI IN VISIONE. I parlamentari fin dal tardo pomeriggio del 26 gennaio, potranno visionare la nuova documentazione. La consultazione, assicura il presidente della giunta Pierluigi Castagnetti, avverrà nella massima riservatezza: verrà fatta una copia per gruppo della documentazione della procura e ogni membro potrà prenderne visione nella giunta stessa alla presenza di un funzionario senza la possibilità di duplicarla. La capogruppo del Pd nella Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, Marilena Samperi, ha commentato: «Le nuove carte sono una pietra tombale sul tentativo dei legali del premier di edulcorare e rappresentare come normali le serate ad Arcore. Da una prima sommaria lettura emerge un quadro ancora più grave».

Le donne del Pdl con il  premier

Dopo giorni di silenzio il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna interviene sul caso e parla di «un atto di persecuzione, spionaggio e invadenza senza precedenti nella storia della Repubblica italiana con la casa del presidente del Consiglio tenuta sotto osservazione da più di un anno». Ma, pur schierandosi con il premier, il ministro delle Pari opportunità sembra prendere tempo: «Non spetta a me dare un giudizio morale su comportamenti che per altro non sono stati accertati. Se verrà accertato che i fatti che leggiamo sui giornali corrispondono al vero, il mio giudizio andrà in una direzione, sennò andrà in un’altra». 
UNA RISPOSTA A FAMIGLIA CRISTIANA. Quasi un  botta risposta all’affondo di Famiglia Cristiana ,secondo la quale «la vera gogna mediatica è quella di un Paese sbertucciato nel mondo, con credibilità al ribasso e danno d’immagine che si farà fatica a recuperare. Non certo per colpa dei media che mettono a nudo il re. I nostri ragazzi all’estero sono apostrofati come ‘italiani bunga bunga’, e non è una lusinghiera definizione». Al fianco del premier anche il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che getta acqua sul fuoco dopo gli ultimi richiami della Chiesa: «I rapporti tra governo e Vaticano sono ottimi ed esiste una positiva sintonia fra le iniziative del governo e la sensibilità del mondo cattolico». 

Casini sceglie la sponda di Fini 

«Che Gianfranco Fini sia il regista del caso Ruby fa scappare dal ridere, anzi forse da piangere» ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, rispondendo ai giornalisti durante una conferenza stampa a Montecitorio. Quanto poi alle accuse rivolte al presidente della Camera, Casini aggiunge: «Se Berlusconi e la maggioranza affidano a Lavitola i propri destini vuol dire che questo è un Paese molto, molto singolare».
SFRATTO IN SCADENZA. Nel frattempo, il 27 gennaio, scadono gli otto giorni concessi alle ragazze della Dimora Olgettina per lasciare liberi gli appartamenti, ma nessuna di loro, a quanto si apprende, ha intenzione di andarsene. Il 20 gennaio le giovani coinvolte nella vicenda Ruby per aver partecipato ad alcune serate ad Arcore, avevano infatti ricevuto un telegramma dall’amministratore che le invitava a sgomberare per danno al decoro del palazzo. «Io non me ne vado, ho fatto subito scrivere all’immobiliare dal mio avvocato che mi ha garantito che posso stare tranquilla» ha detto Marysthelle Garcia Polanco. «Credo che lo stesso faranno le altre ragazze, noi siamo vittime di questa situazione, non abbiamo nessuna colpa, io inoltre ho una bimba di cinque anni che frequenta qui vicino la scuola, non so dove dovrei portarla». Il complesso residenziale Olgettina, che si trova a Milano 2, nell’immediato hinterland milanese, a poca distanza , è gestita dall’Immobiliare Friza. Sette appartamenti sono occupati da 14 delle ragazze che avrebbero partecipato alle serate ad Arcore.