Il parlamento austriaco ha sfiduciato il cancelliere Sebastian Kurz

Approvata la mozione presentata dal partito Jetzt contro il capo del governo. A favore sia il voto degli ex alleati dell'estrema destra dell'Fpoe che i socialdemocratici. Loeger verso un incarico ad interim.

27 Maggio 2019 14.59
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Il 26 maggio Sebastian Kurz è stato il trionfatore delle elezioni europee 2019 in Austria. Ma 24 ore dopo l'acclamazione della folla in piazza, è arrivata la caduta in parlamento: il Nationalrat ha approvato infatti la mozione di sfiducia presentata dai socialdemocratici contro il cancelliere e il suo governo semi-tecnico.

KURZ GUARDA CON SERENITÀ AL VOTO DI SETTEMBRE

Il 32enne Kurz entrerà così nella storia non solo per essere stato il cancelliere più giovane, ma anche il meno longevo e soprattutto per essere stato il primo capo di governo austriaco a essere stato sfiduciato. La consolazione per lui è che si dovrebbe trattare solo di un breve periodo sabbatico, visto che gli austriaci, che durante le Europee hanno sostenuto a larga maggioranza la sua linea, a settembre torneranno alle urne dopo lo scandalo Ibiza-Gate. Dopo la pubblicazione dell'imbarazzante video del vice cancelliere e leader della ultradestra Heinz Christian Strache con una sedicente oligarca russa, Kurz ha provocato le dimissioni di tutti i ministri Fpoe chiedendo la testa del falco titolare degli Interni Herbert Kickl. I loro posti sono stati rimpiazzati con alcuni tecnici.

IL MINISTRO LOEGER CANCELLIERE AD INTERIM

Intanto il presidente austriaco Alexander Van der Bellen è pronto a incaricare il ministro delle finanze Hartwig Loeger (Oevp), come cancelliere ad interim fino all'individuazione dell'esecutivo di esperti. Dopo le dimissioni di Heinz Christian Strache, Loeger aveva già assunto il ruolo di vice cancelliere. Van der Bellen ha annunciato che martedì alle ore 11.30 notificherà la decadenza del governo Kurz, che comunque resterà provvisoriamente in carica.

LE ACCUSE DELL'OPPOSIZIONE PER L'OPPORTUNISMO

Il dibattito in parlamento sulla sfiducia ha dato il via alla campagna elettorale. La leader dei socialdemocratici Pamela Rendi-Wagner ha accusato il cancelliere di aver tentato «un attacco sfrenato e sfacciato al potere». La Spoe ha criticato, tra l'altro, il fatto che ai neo ministri tecnici siano stati affiancati capi di gabinetto targati Oevp. Per l'ex collega di governo Kickl, «Kurz ha dimostrato il suo secondo volto, che non è quello gentile e sorridente». Mentre Norbert Hofer, che dopo le dimissioni di Strache ha assunto la guida della Fpoe, ha accusato il cancelliere di aver affossato frettolosamente «un governo di successo e molto apprezzato» in Austria. Kurz ha respinto l'accusa di essere affamato di potere, ribadendo di essersi impegnato «giorno e notte» per una soluzione che potesse dare stabilità al paese. In una sorta di comizio flash, il cancelliere ha poi accusato Spoe e Fpoe di essere già al lavoro per una nuova maggioranza, invitando i suoi simpatizzanti a «non lasciare spazio alla rabbia e all'odio». Il 32enne ha infine annunciato di aver assicurato al presidente «pieno e incondizionato sostegno a un governo tecnico».

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