Shakira e gli operai

Redazione
09/12/2010

di Silvana Salvadori Jay e Mark Duplass, i due fratelli irriverenti del cinema indie statunitense, tornano nelle sale italiane con...

Shakira e gli operai

di Silvana Salvadori

Jay e Mark Duplass, i due fratelli irriverenti del cinema indie statunitense, tornano nelle sale italiane con una finta commedia, equivocamente in bilico tra mistificazione e veridicità. Cyrus affronta temi “secolari”, e oggi più che mai attuali: il rapporto edipico e l’incapacità di crescere, le pericolose degenerazioni di un affetto eccessivo, la solitudine e la difficoltà di instaurare relazioni (anche) sentimentali. 
Ridotte Capacità Lavorativeil documentario del regista Massimiliano Carboni e che annovera tra i partecipanti anche Paolo Rossi e Alessandro Di Rienzo, presenta invece un affresco rurale e particolarmente realistico di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli. Un paese che, suo malgrado, è stato scaraventato sulle prime pagine dei giornali per il caso della chiusura dello stabilimento Fiat della zona.
I due presidenti, diretto da Richard Loncraine (Wimbledon), è focalizzato sulla “relazione particolare” tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti tra il 1994 e il 2001, ovvero sul rapporto tra il primo ministro inglese Tony Blair (Michael Sheen) e il presidente americano Bill Clinton (Dennis Quaid) e tra le loro rispettive mogli Cherie (Helen McCrory) e Hillary (Hope Davis), passando per lo scandalo Lewinsky e per il conflitto in Bosnia. Per concludere con la pellicola di Susanne Bier, In un mondo migliore: potente riflessione sulla violenza e i limiti della nostra società.

I due presidenti

Non è raro che due presidenti così potenti, come Bill Clinton e Tony Blair, stringano un’amicizia personale, “speciale”, che vada aldilà dei rapporti istituzionali fra due paesi alleati. Cosa più rara, forse, è che l’amicizia si estenda anche alle first ladies, formando così due coppie affiatate sia sul piano personale che ufficiale. Il film di Loncraine parte dal 1997, quando il rapporto fra i due presidenti diventa più stretto, più affiatato. Ma arriveranno lo scandalo Lewinski e la guerra in Kosovo ad inclinare i rapporti fra i due leader, anche sul piano personale. Michael Sheen è chiamato per la terza volta ad interpretare Tony Blair, mentre ad un truccatissimo Dennis Quaid tocca la parte di Clinton. Il titolo originale, The special relationship, pare più adatto a descrivere il film che fa parte della trilogia ideata da Peter Morgan a cui appartengono The Deal (per la televisione) e The Queen. Diplomatico.

Regia: Richard Loncraine; Genere: Drammatico (Regno Unito, Usa 2010); Attori: Michael Sheen, Dennis Quaid, Helen McCrory, Hope Davis, Adam Godley, Lara Pulver, Chris Wilson, Mark Bazeley, Demetri Goritsas, Kerry Shale, John Schwab

Cyrus

Dopo sette anni di solitudine a causa di un matrimonio finito, trovare la vera donna dei propri sogni non è cosa di tutti i giorni. John però è stato fortunato, e con Molly è amore a prima vista. L’idillio d’amore, tuttavia, viene presto turbato da un segreto che Molly non più nascondere: l’esistenza di suo figlio Cyrus, che ormai ha 21 anni. Il rapporto madre-figlio si rivela subito molto stretto, tanto che John non può che essere percepito come un rivale dal giovane, che soffre di un leggero ritardo mentale a causa della mancanza totale di una figura paterna. Così fra John e Cyrus è una guerra sotterranea per accaparrarsi l’amore e le attenzioni di Molly, e a sfoderare il suo lato più infantile non sarà soltanto il 21enne… In America la commedia, che poi tanto commedia non è, non ha troppo convinto, incassando solo 7 milioni di dollari in tutto. Tragico.

Regia: Jay Duplass, Mark Duplass; Genere: Commedia (Usa 2010); Attori: John C. Reilly, Marisa Tomei, Jonah Hill, Catherine Keener, Matt Walsh, Diane Mizota, Kathy Wittes, Katie Aselton, Jamie Donnelly, Tim Guinee

In un mondo migliore

I genitori sono sempre responsabili della condotta dei propri figli? E delle loro scelte? E’ la domanda che echeggia nel film della Bier. Due famiglie diverse, due figli con gli stessi problemi di comunicazione con il mondo esterno. Forse anche per questo nasce fra i due ragazzi un’amicizia speciale, pericolosa. Accompagnandoli nella crescita, questo legame diventerà un’alleanza che li porterà lentamente verso la strada sbagliata, sotto lo sguardo impotente dei genitori che non sapranno più fermare questa loro deriva. Il film è il candidato danese alla corsa per gli Oscar 2011 ed è stato presentato in concorso al Festival del cinema di Roma 2010. Da segnalare l’intensa rappresentazione di Mikael Persbrandt nel ruolo del padre di uno dei due ragazzi. Doloroso.

Regia: Susanne Bier; Genere: Drammatico (Danimarca 2010); Attori: Mikael Persbrandt, Wil Johnson, Trine Dyrholm, Ulrich Thomsen, Camilla Gottlieb, Eddie Kihani, Emily Mglaya, Satu Helena Mikkelinen

Rcl – Ridotte capacità lavorative

Pomigliano d’Arco per le cronache italiane vuol dire soprattutto una cosa: il referendum della Fiat. Ma è davvero solo come ce l’hanno raccontata? Pomigliano è tutta qui? L’occhio dissacrante e allergico ai luoghi comuni di Paolo Rossi, panama in testa, sbarca nella cittadina napoletana con una piccola troupe per un sopralluogo. Vorrebbe girare un film sulla classe operaia. Trova un paese diverso da come se l’era immaginato, da come glielo avevano raccontato. E allora via a parlare con la gente, a farsi spiegare, a capire com’è andata e perché. E se Shakira e Nino D’Angelo non potranno scendere da un’astronave per salvare la classe operaia come lui vorrebbe, il ritratto che ne esce è comunque caldo e appassionato come solo Rossi sa fare. Girato con un budget ridotto all’osso, 50mila euro fra produzione e post produzione, anche questa pellicola, come Noi credevamo, è stata acquistata soltanto da una trentina di sale in tutta Italia. Dissacrante. 

Regia: Massimiliano Carboni; Genere: Documentario (Italia 2010); Attori: Paolo Rossi, Emanuele Dell’Aquila, Alessandro Di Rienzo, Davide Rossi, Daniele Maraniello, Biagio Ippolito, Marcello Colasurdo