Sì ai soldati gay, la Casa Bianca esulta

Redazione
20/12/2010

Il voto storico che sabato notte ha mandato in soffitta dopo 17 anni  il principio del “don’t ask don’t tell...

Il voto storico che sabato notte ha mandato in soffitta dopo 17 anni  il principio del “don’t ask don’t tell (non chiedere, non dire) che impediva la presenza di omosessuali dichiarati nell’esercito americano è stato festeggiato da tutte associazioni per i diritti dei gay, che ne avevano fatto da anni un cavallo di battaglia. Ma a esultare è anche il presidente Obama che mette a segno una vittoria politica onorando un impegno assunto in campagna elettorale.
«Appena questa legge arriverà sul mio tavolo, non vedo l’ora di firmarla: così cancelleremo la discriminazione patita sinora dai soldati gay» ha affermato il presidente rivolgendosi ai suoi fan on-line di ’Organizing for America’: «da oggi i i militari gay e lesbiche, americani coraggiosi che difendono la nostra libertà, non dovranno più nascondere quello che sono. La lotta per i diritti civili, che ancora continua, almeno non riguarderà piu il loro caso».
A Obama ha fatto eco il Segretario di Stato Hillary Clinton, secondo la quale si tratta di «un passo storico per tutta l’America». Ma a mostrarsi soddisfatto è anche il capo di Stato Maggiore, l’ammiraglio Mike Mullen: «Era la cosa giusta da fare. Da oggi in poi, uomini e donne che vogliono servire il loro Paese e sono pronti a sacrificarsi per l’America non dovranno più sacrificare la loro dignità. Il risultato è che avremo un esercito migliore».