Comunali Siena, il Pd propone un contratto al M5s

Comunali Siena, il Pd propone un contratto al M5s

05 Giugno 2018 09.58
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Comunali, occhi puntati su Siena. Nella città del palio, diventata con Mps bacino elettorale per il M5s (risuonano ancora le parole di Grillo all'assemblea degli azionisti del 2013 quando definì la banca la «peste rossa»), i pentastellati non corrono. La lista non è stata certificata dai vertici e almeno 6 mila elettori, tanti sono quelli che hanno scelto il M5s a marzo, sono rimasti senza punto di riferimento. Ma a tendere la mano agli attivisti e ai candidati rimasti in panchina, come racconta il Corriere fiorentino, è stato a sopresa il Pd.

UN CONTRATTO COL PD. Il sindaco uscente Bruno Valentini, ricandidato senza primarie perché senza sfidanti, ha lanciato un contratto simili governativo. Dicendosi pronto ad aggiungere al proprio programma punti concordati coi pentastellati. «Lo so, che manca la "testa" del Movimento, non sono più riconosciuti dallo staff», ha spiegato Valentini al dorso del Corriere. «Ma io intanto ho parlato con gli ex attivisti». Per questo, ha aggiunto, «ho proposto un contratto, per alcune loro proposte, con tanto di "garante" che le verifichi e controlli» su democrazia diretta, referendum, trasparenza. Luca Furiozzi, il candidato M5s decaduto, si è detto positivamente stupito.

IL CANDIDATO CIVICO DI CENTRODESTRA. Ma l'elettorato orfano del Movimento potrebbe optare per l'alleato di governo, scegliendo il contratto originale alla copia dem. Il centrodestra a trazione salviniana – anche se il Carroccio in città è stato commissariato – appoggia il candidato civico Luigi De Mossi. L'avvocato è convinto di essere «l'unico voto possibile», soprattutto dopo la crisi di Rocca Salimbeni. Lo si vedrà il 10 giugno.

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