Siena, approvata mozione per garantire tradizioni e radici cristiane

Redazione
13/11/2023

La decisione dopo che l’Università di Fiesole aveva aperto alla possibilità di rinominare la festa di Natale togliendo il riferimento religioso. Il Consiglio comunale senese si impegnerà a vigilare «affinché non vengano replicate iniziative antistoriche e offensive».

Siena, approvata mozione per garantire tradizioni e radici cristiane

Il Consiglio comunale di Siena, durante la seduta di venerdì 10 novembre, ha approvato una mozione dei consiglieri dei gruppi Forza Italia- Udc-Nuovo PSI Lorenza Bondi, Marco Falorni e de Le Biccherne Silvia Armini, Michele Cortonesi, Francesca Cesareo, Leonardo Pucci, per «il rispetto delle tradizioni, delle radici cristiane dell’Italia e dell’Europa e della festa del Natale». La mozione è stata approvata con 21 voti favorevoli, due astenuti e tre contrari e impegna sindaca e giunta a rispettare e garantire le tradizioni e le radici cristiane.

La mozione dopo il caso dell’Università di Fiesole che voleva rinominare la festa di Natale

Sono passate due settimane da quando l’Istituto universitario europeo di Fiesole ha aperto la possibilità di rinominare la festa di Natale togliendo il riferimento religioso in nome di uguaglianza e inclusione. Il consiglio comunale di Siena, però, si è schierato contro questa proposta e ha approvato una mozione specifica per chiedere che questo stravolgimento non accada nel territorio senese. Il documento è stato presentato dal consigliere Marco Falorni (Forza Italia-Udc-Nuovo Psi) ed emendato da Gianluca Marzucchi (Polis) nella parte in cui si considera che «2 mila anni di radici giudaico-cristiane non si cancellano con una circolare». Fra gli impegni anche quello di «vigilare affinché nella città di Siena, in particolare negli istituti scolastici e accademici, non vengano replicate iniziative antistoriche e offensive, ispirate alla ‘cancel culture’, che tendano a rinnegare i valori del Natale, del Presepio e del Crocifisso, tutti simboli di amore che non possono urtare la suscettibilità di nessuno, ma solo ispirare la fratellanza e la pace fra gli uomini e le donne di buona volontà».