Sierra Leone, frane e fiumi di fango: centinaia di vittime

Redazione
14/08/2017

È salito ad almeno 400 morti il bilancio delle forti piogge che hanno colpito Freetown, capitale della Sierra Leone. Altre...

Sierra Leone, frane e fiumi di fango: centinaia di vittime

È salito ad almeno 400 morti il bilancio delle forti piogge che hanno colpito Freetown, capitale della Sierra Leone. Altre 600 persone risultano ancora disperse, travolte dall'ondata di fango. Il presidente del Paese africano, Ernest Bai Koroma, ha lanciato un appello alla comunità internazionale «per un aiuto urgente», affermando che «intere comunità sono state spazzate via».

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Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. Comprende infatti i corpi ripescati finora e trasportati all'obitorio dell'ospedale di Freetown. Ma sotto il fango che ha sommerso la città potrebbero esserci molti altri cadaveri. Oltre alle strade trasformate in fiumi di fango, i soccorritori devono fare i conti con gli smottamenti e le frane nei quartieri collinari di Regent, che hanno sepolto decine di abitazioni.

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Almeno 2 mila persone risultano al momento sfollate. La Bbc, attraverso il suo corrispondente, cita il caso di una donna che non trova più 11 membri della sue famiglia. E l'obitorio dell'ospedale di Freetown ha già fatto sapere che i corpi sono troppi per le capacità della struttura.

MANCANO SISTEMI DI DRENAGGIO. Le intense precipitazioni hanno fatto letteralmente crollare la collina che domina la città, inghiottendo case e persone. Freetown, con i suoi 1,2 milioni di abitanti, viene colpita periodicamente da inondazioni che distruggono insediamenti improvvisati e il contatto con l'acqua putrida provoca la diffusione di malattie pericolose come il colera. Molte delle aree più povere, tra l'altro, sono vicine al livello del mare e hanno uno scarso sistema di drenaggio, così l'effetto delle inondazioni è ancora più devastante.