A Gallarate sequestrate 12 tonnellate di sigarette elettroniche illegali e pericolose

Redazione
12/02/2024

Le 140 mila e-cig erano vendute attraverso un sito senza la fascetta del Monopolio fiscale. Contenevano zinco, arsenico, cadmio e piombo: sostanze altamente nocive per la salute. Indagati tre cinesi residenti tra Sesto San Giovanni e Milano.

A Gallarate sequestrate 12 tonnellate di sigarette elettroniche illegali e pericolose

A Gallarate (in provincia di Varese) sono state sequestrate 140 mila sigarette elettroniche di contrabbando. A scoprirle sono stati i militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Varese. Le 12 tonnellate di sigarette elettroniche illegali cinesi, contenenti nichel, zinco, arsenico, cadmio e piombo (sostanze altamente nocive per la salute), erano vendute attraverso un sito di e-commerce e una volta immesse sul mercato hanno fruttato oltre un milione e mezzo di euro.

A Gallarate sequestrate 12 tonnellate di sigarette elettroniche illegali e pericolose
La Guardia di Finanza della compagnia di Gallarate con i plichi di sigarette elettroniche sequestrate (Ansa).

Indagati tre cinesi residenti tra Sesto San Giovanni e Milano

L’inchiesta, condotta dalle Fiamme Gialle della compagnia di Gallarate, è stata coordinata dal pm di Busto Arsizio Nadia Alessandra Calcaterra. Indagati tre cinesi residenti tra Sesto San Giovanni e Milano. Le indagini hanno all’inizio intercettato in un controllo, un plico con 99 sigarette tutte sprovviste della fascetta del Monopolio fiscale. È stata ricostruita la filiera con l’analisi della documentazione fornita dalle società di spedizione e con sopralluoghi, monitorando tutti i plichi spediti dal mittente.

A Gallarate sequestrate 12 tonnellate di sigarette elettroniche illegali e pericolose
La Guardia di Finanza della compagnia di Gallarate con i pacchi di sigarette elettroniche sequestrate (Ansa).

Evasi dazio doganale, Iva e imposta di consumo per circa 500 mila euro

I finanzieri hanno, quindi, individuato la sede del deposito, in provincia di Monza e Brianza, sequestrando 140 mila sigarette elettroniche dal peso di 12 tonnellate, considerate di contrabbando in quanto erano stati evasi dazio doganale comunitario, Iva e imposta di consumo per circa 500 mila euro.