Silenzio, si mangia

Redazione
16/10/2010

di Cecilia Russolo Che il cibo offerto sugli aerei non sia gustoso è ormai assodato. Ma se il piatto non...

Silenzio, si mangia

di Cecilia Russolo

Che il cibo offerto sugli aerei non sia gustoso è ormai assodato. Ma se il piatto non è considerato soddisfacente, la colpa non è dello chef di turno ma di chi lo assaggia.
Secondo uno studio condotto dalla University of Manchester, il rumore di sottofondo durante i pasti sembra condizionare la percezione del gusto e della croccantezza del cibo. A volume alto, il sapore diminuisce, mentre la pietanza diventa più fragrante. Potrebbe essere proprio questa la spiegazione dell’eccesso di condimento di cui ci si lamenta in aereo.
«Secondo l’opinione generale, il cibo fornito dalle compagnie non è gustoso», ha spiegato Andy Woods, uno dei ricercatori nei laboratori Uniliver all’università. «Per questo ci siamo chiesti per quale motivo i pasti non fossero appetitosi. Uno di noi ha avuto l’illuminazione: il rumore di sottofondo poteva interferire».
Il gruppo ha così avviato il progetto di ricerca, sperimentando una possibilità che prima era mai stata presa in considerazione.
Così 48 volontari hanno assaggiato cibi sia salati sia dolci, mentre erano esposti prima a rumori assordanti, poi immersi nel silenzio assoluto. Chiamati a giudicare l’intensità del gusto, hanno dato risposte nettamente diverse. In uno scenario rumoroso, il piatto risultava insapore, seppure più croccante. «Questa reazione dipende dal livello di attenzione: più si è distratti dal rumore, meno ci si concentra sulla pietanza», ha concluso Woods.