Silvio one man show

Redazione
21/12/2010

Politica e calcio, cene ad Arcore col sindaco Pd di Firenze Matteo Renzi e feste private, crisi economica e riforma...

Silvio one man show

Politica e calcio, cene ad Arcore col sindaco Pd di Firenze Matteo Renzi e feste private, crisi economica e riforma dell’Università. E naturalmente magistratura. Un presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a tutto campo alla trasmissione televisiva Matrix condotta da Alessio Vinci e andata in onda la sera del 21 dicembre 2010.

Politica, tra Fini e Casini

«Noi riteniamo di poter allargare la maggioranza uscita dal voto di fiducia, se non ci dovessimo riuscire torneremo dagli elettori anche se in questa situazione di crisi le elezioni non sarebbero un bene per il Paese». Ha detto Berlusconi.  A proposito delle parole di Gianfranco Fini sulla durata della legislatura, il premier ha aggiunto: «A qualche giorno dal voto di una mozione di sfiducia del governo sono dichiarazioni che hanno dell’incredibile».
«VOGLIO BENE A CASINI, MA SONO PRUDENTE» Quando il conduttore Alessio Vinci gli ha chiesto di commentare l’apertura del 21 dicembre dell’Udc il Cavaliere ha replicato: «se da Casini da Fini e da coloro che stanno costituendo il terzo polo c’è un’opposizione democratica», allora «è logico che ci possano sostenere e questo va bene. Casini ha pensato di poter svolgere un ruolo analogo a Prodi, e quindi era propenso per un’alleanza con la sinistra. Ma un’alleanza di questo tipo lo penalizzerebbe di molto nei voti. Perderebbe il 70% dei suoi voti, secondo Euromedia», ha detto il presidente del Consiglio. Vinci ha chiesto se Berlusconi si fida di Casini. La risposta: «Voglio bene a Casini… Ma in politica è buona regola essere molto prudenti».
«C’È UN NUOVO NOME, MA NON LO DICO» «Andremo avanti, ma c’è un pericolo che incombe sul nome del partito: quelli di Fli potrebbero avanzare delle volontà di approvazione sul simbolo. Potrebbe succedere che se andassimo alle elezioni col Pdl, questi farebbero un ricorso». Berlusconi, durante la registrazione di Matrix ha annunciato: «E’ possibile che noi si cerchi un nuovo nome, ma non cambia nulla: restiamo sempre tutti insieme, tutti i moderati. Il nome ce l’ho già in mente ma dobbiamo depositarlo. E’ un nome cortissimo».
Poco prima, il premier aveva spiegato: «Da un lato è vero, l’acronimo non emoziona, non commuove, non esprime niente. Non vogliamo e non possiamo tornare a Forza Italia, perché ormai è alle nostre spalle. Il Pdl è voluto dalla gente, ancora prima che da noi».

Economia di crisi 

Riguardo alla crisi economica: «Credo che ce la faremo. Io sono attento a che nulla si deteriori a che non si spenda di piu’ e a tenere i conti pubblici sempre in ordine. Comunque la finanza italiana e internazionale crede e ha fiducia nell’Italia e nel suo sistema bancario. Sui mercati finanziari c’è una situazione di tensione ma credo che ce la faremo a uscire da questa crisi».

Gli scontri sulla legge Gelmini, in Parlamento e in piazza

Per quanto riguarda invece la legge sulla riforma dell’Università il premier ha dichiarato: «Evidentemente dobbiamo comunicare meglio e spiegare agli studenti di piazza che questa riforma è favorevole proprio a loro. Probabilmente non c’è stata sufficiente comunicazione: questo è un torto vero del nostro governo: ci vantiamo di essere il governo del fare ma forse dovremmo parlare di più». Nonostante questo, secondo il premier: «Sono tantissimi quelli che hanno capito la nostra riforma. Non è vero quando si dice che in tanti non l’hanno capita. Tanto è vero» ha assicurato il Cavaliere «che in molti atenei si fa lezione e le classi sono piene di studenti. Non riesco a capire come si fa a protestare in piazza, mischiandosi anche con i centri sociali che producono violenza, visto che si tratta di una riforma che va a loro favore. Noi siamo un governo democratico e quindi accettiamo il dissenso nelle manifestazioni pubbliche di piazza». 
BERSANI «SCHIZOFRENICO» Ma, ha puntualizzato Berlusconi: «queste manifestazioni non devono essere portatrici di danni e violenze, come è accaduto l’altra volta. E la cosa grave è che la sinistra ha avuto a sostenere queste manifestazioni fino ad aver plaudito alle scarcerazioni decise dal gip. Dalla sinistra vedo un atteggiamento veramente schizofrenico. C’è Bersani che sale sui tetti e fa il rivoluzionario, poi fa il conservatore perché difende i baroni». Ha aggiunto. Giovedì la riforma dell’università sarà legge? «Immagino di sì, anche perchè ritengo difficile che chi si è spostato nel terzo polo possa votare contro»
LE TRATTATIVE CON GLI STUDENTI Trattative con gli studenti? «Ci sono state non decine ma centinaia di tavoli. La Gelmini tutti i giorni ha parlato con studenti e professori. Questa riforma non è campata per aria in stanze buie del ministero, ma viene dalla trincea dell’università» ha detto il premier.
IL SOLE IN TASCA «Io sono il leader politico più aggredito della storia occidentale. L’attacco che mi fa più male? Tutti mi fanno male. Perché io cerco di essere premuroso e rispettoso di tutti. Credo che non ci sia un solo italiano che pensi che gli abbia fatto tanto così di male o tanto di negatività. Tranne i tanti mafiosi che abbiamo arrestato». Ha detto il premier, Silvio Berlusconi, durante la registrazione di Matrix. «Il sole in tasca? Era un espressione di mio padre, ma il mio proverbiale ottimismo è un po’ diminuito. Dopo quello che mi hanno buttato in faccia, terrorismo, stragi, mafia, da che me ne sentivo 35 ora me ne sento 36…», ha concluso il premier.

Giovani successori. La cena con Matteo Renzi e Barbara

«Io lascerò la politica quando gli italiani riterranno che ci sarà qualcuno che mi possa sostituire» Ha detto Berlusconi. Il successore, tuttavia, precisa, non sarà «uno dei vecchi sessantenni, bensì una delle nuove leve». Potrebbe essere una donna? «Perché no», ha replicato Berlusconi, citando diversi esempi di donne in politica nel mondo come «la signora Merkel e la signora Clinton che portano nella politica il loro intuito. Bisogna aprire ai giovani, è giusto che chi si è comportato bene venga riconfermato, ma è giusto che la politica si apra ai giovani, credo che anche gli italiani sarebbero felici che si possa finalmente cambiare».
RENZI, BARBARA E IL CAVALIERE A CENA AD ARCORE E a proposito di giovani: è fresca la venuta di Matteo Renzi, sindaco Pd di Firenze ad Arcore, che ha suscitato parecchie polemiche. «Assurdo che in questo paese si criminalizzi un sindaco che è venuto da me a parlare dei suoi problemi», ha commentato Berlusconi. «Renzi mi ha chiesto di incontrarmi per un problema che riguarda la sua città e che probabilmente posso risolvere: tassare con un euro al giorno i turisti, cosa che esiste già a Roma e quindi credo che sia assolutamente logico farlo per Firenze e Venezia».
RENZI NEL PDL? SOLO UNA BATTUTA? Il premier ha anche confermato che a cena ad Arcore con Matteo Renzi c’era anche la figlia Barbara e ha detto, con una battuta: «Mi piacerebbe che Renzi venisse nel Pdl». Quando il conduttore televisivo Alessio Vinci gli ha chiesto se avesse dei problemi qualora Barbara votasse per Renzi, il Cavaliere lo ha interrotto subito: «Guardi che non ha detto così». Le dichiarazioni della figlia Barbara in favore del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, secondo il Cavaliere non vogliono dire che lei potrebbe decidere di votare il centrosinistra, ma che «le piacerebbe che Renzi venisse nel Pdl. Barbara era presente al pranzo con questo signore, insieme agli altri due figli» ha raccontato Berlusconi, che ha aggiunto che è comune convinzione che Renzi abbia «portato nella sinistra un vento di novità».
Quanto alla battuta del sindaco di Firenze, secondo il quale il voto della figlia di Berlusconi vale doppio, il premier ha riso e poi ha detto: «Ha dato la risposta giusta».
NICHI VENDOLA Riguardo a Nichi Vendola, leader di Sinistra, Ecologia e Libertà Berlusconi ha affermato: «Lui è un affascinatore, è molto bravo e usa immagini che colpiscono ma non è  in grado di gestire un governo e rappresentare l’Italia sulla scena internazionale». Berlusconi ha aggiunto: «Io sulla scena internazionale sono in grado di far siglare accordi non solo perchè sono un uomo politico e basta ma perché sono me stesso e conto sulla mia personalità».

Giustizia e legittimo impedimento

Riguardo la questione giustizia Berlusconi è stato come sempre netto: «Da parte di alcuni pm c’è un’associazione per fare qualcosa che non si dovrebbe fare», secondo lui. Il premier ha definito «una cosa drammatica» che «in un processo ancora in corso un pm, che se ne è vantato ed è stato applaudito, si sia inventato che la corruzione si perfeziona quando si inizia a spendere. Ma la cosa incredibile» ha aggiunto «è che collegi di primo, secondo e in parte di terzo grado abbiano asseverato questa tesi».
LEGITTIMO IMPEDIMENTO Cosa farebbe Berlusconi se la Consulta, l’11 gennaio 2010 dovesse bocciare il legittimo impedimento? «Io continuerò a governare, ma mi difenderò. Stavolta scenderò direttamente in campo e racconterò a tutti gli italiani qual è la vicenda di cui trattasi, chi sono i giudici che se ne occupano. Non temo assolutamente questo fatto di giustizia, perché siccome non ho fatto nulla non penso possa esserci una sentenza negativa mai. Scenderò in campo partecipando ai processi, ma anche andando in televisione e sui giornali e farò vergognare i miei accusatori».

Le cene, le donne, le parlamentari, le ministre

Riguardo alle cene con donne di varia estrazione sociale e anagrafica Berlusconi ha affermato: «Sono orgoglioso della mia vita privata. Non c’è niente di male se una volta al mese faccio cena con amici. In casa mia tutti gli ospiti possono filmare quello che vogliono perchè non c’è nulla di indecoroso da nascondere». Berlusconi ha aggiunto: «Ieri sera c’è stata una cena a Villa Gernetto che sarà la futura università del Pdl con degli imprenditori. C’è stato uno spettacolo straordinario con il mago Silvan e tanti cantanti famosi, la serata si è prolungata fino alle due e mezza di notte. Sapete qual è il rimprovero che hanno fatto non a me ma all’organizzatore dell’iniziativa che mi era seduto accanto? Lo hanno rimproverato perchè non ci fossero le ragazze». Riguardo alle accuse sulle feste con giovani ragazze poi diventate ministre e deputate ha dichiarato: «Sono tutte infamie, io penso che non ci sia nulla di disdicevole se una volta al mese di solito l’ultimo sabato, come faccio io, organizzo una cena con gli amici che mi vogliono bene e anche con la presenza di esponenti dell’altra metà del cielo: il bello fa piacere a tutti».
LE PARLAMENTARI E LE MINISTRE DEL PDL Berlusconi ha definito le parlamentari del Pdl «ragazze che hanno tutte l’università alle spalle, sono le più brave, si preparano e sono sempre presenti in Aula. La percentuale di voto delle nostre deputate, senatrici ed europarlamentari è del 98%». Il premier ha rivendicato anche la bravura delle ministre: «nel nostro Gabinetto ci sono giovani donne che sono bravissime e non come chi fa politica solo per il proprio tornaconto personale. Bisogna aprire ai giovani», ha ripetuto.

Il calcio: Cassano e il Milan

E c’è una considerazione anche sul calcio: «Cassano? Sono presidente del Milan, sono presidente onorario del Milan nel senso che i soldi ce li metto io ma non conto nulla. E’ un po’ come nella democrazia: io non sono capace di comandare, ma qualche volta riesco a convincere». Così Silvio Berlusconi, dopo due ore di registrazione a ‘Matrix’ in cui si e’ parlato di politica, ha risposto alla domanda del conduttore Alessio Vinci sull’arrivo o meno di Cassano in rossonero.