Sinai, islamici scarcerati dietro l’attacco a Israele

Redazione
26/08/2012

All’attacco condotto il 5 agosto nel Sinai settentrionale, in cui 16 militari egiziani sono rimasti uccisi, hanno preso parte diversi...

Sinai, islamici scarcerati dietro l’attacco a Israele

All’attacco condotto il 5 agosto nel Sinai settentrionale, in cui 16 militari egiziani sono rimasti uccisi, hanno preso parte diversi estremisti islamici scarcerati con un gesto di clemenza presidenziale da Mohammed Morsi appena 45 giorni prima.
Secondo l’agenzia di stampa palestinese Maan che ha citato fonti egiziane di sicurezza a el-Arish (Sinai settentrionale), almeno tre degli assalitori alla guarnigione egiziana (che poi avrebbero cercato di penetrare in territorio israeliano con un camion imbottito di esplosivo) erano cittadini egiziani.
ANCORA 16 ESTREMISTI LATITANTI. Degli almeno tre ‘amnistiati’ da Morsi uno (Mahmud Abdallah, 35 anni) è stato catturato vivo, mentre altri due – Abu-al Miqdadm Abu Khalid e Abu Abdallah – sono fra i sette islamici rimasti uccisi nello scontro avvenuto in seguito con l’esercito israeliano.
Le fonti di sicurezza egiziana hanno anche detto che altri 16 estremisti islamici sospettati di aver partecipato all’eccidio dei militari egiziani si nascondono fra la popolazione civile nel Sinai settentrionale e finora non è stato possibile catturarli senza mettere a repentaglio le vite di civili innocenti.