Sindacati soddisfatti su Termini Imerese

Redazione
21/12/2010

I sindacati si dicono soddisfatti per il percorso avviato per la riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, destinato a...

Sindacati soddisfatti su Termini Imerese

I sindacati si dicono soddisfatti per il percorso avviato per la riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, destinato a cessare la sua produzione dal primo gennaio 2012, ma ora chiedono di accelerare e di conoscere in dettaglio i piani industriali.
«E’ positivo che si passi dalle manifestazioni di interesse ai piani di impresa, è giusto accelerare per arrivare ai progetti. C’é soddisfazione se si possono creare posti di lavoro in più», ha commentato il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, al termine del tavolo convocato martedì 12 dicembre al ministero dello Sviluppo economico.
ORA I PIANI INDUSTRIALI. «Abbiamo già perso abbastanza tempo, è necessario a gennaio conoscere nel dettaglio i piani», ha sottolineato il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, auspicando che «tutto possa funzionare e che addirittura si possa aumentare l’occupazione» con la riqualificazione del polo industriale siciliano. «E’ stata una giornata positiva, il governo ha manifestato il suo interesse a mantenere la manodopera e la vocazione automobilistica del sito», ha affermato il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, rilevando che «si partiva da una situazione molto grave, ora ci sono prospettive di sviluppo industriale».
CERTEZZE SUI TEMPI. Apprezzamenti per il lavoro svolto e per la tempistica anche dal segretario generale della Fim-Cisl Giuseppe Farina, che ha parlato di «proposte interessanti. E’ un bel caso di scuola se riusciamo a dare lavoro a tutti i 2 mila e 200 addetti».
Il leader della Uilm, Rocco Palombella ha chiesto certezze sui tempi di realizzazione dei progetti e ha fatto appello a un nuovo incontro con le organizzazioni sindacali. «Un cauto ottimismo» é stato espresso infine dal segretario confederale dell’Ugl, Cristina Ricci: «E’ importante il fatto che venga tutelato il livello occupazionale anzi», ha rilevato, «nei progetti sembra esserci spazio per nuova occupazione».