Quali sono i politici indagati per abuso d'ufficio

Quali sono i politici indagati per abuso d’ufficio

Dal governatore della Lombardia Fontana a Lucano, sindaco sospeso di Riace: i big finiti nel mirino per il reato al centro dell'ultima polemica Lega-M5s.

23 Maggio 2019 16.50

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La lista degli amministratori pubblici che hanno dovuto vedersela con l'abuso di ufficio, reato finito al centro dell'ennesima polemica tra Lega e Movimento 5 stelle (M5s), è lunga, con tante indagini aperte e molte vicende sfociate in un'assoluzione.

Tra gli ultimi big incappati nell'articolo 323 del codice penale c'è il governatore leghista della Lombardia Attilio Fontana, indagato per la nomina in Regione dell'avvocato Luca Marsico, suo ex socio di studio. Fontana si è già presentato ai pm per chiarire la sua posizione, ma la vicenda è ancora alle battute iniziali.

PUDDU, EMILIANO, MARINI: I BIG INCAPPATI NELL'ART.323

A ottobre scorso Mario Puddu, candidato M5s in corsa per la carica di governatore alle regionali in Sardegna, svoltesi a febbraio, si ritirò dopo la condanna del gup per una vicenda legata alla pianta organica di Assemini, dove Puddu era stato sindaco, e al demansionamento di una dipendente a vantaggio di altre due. In un'indagine per abuso d'ufficio – oltreché per false fatture – è coinvolto anche il governatore pugliese Michele Emiliano: al centro i fondi per la sua campagna elettorale alle primarie Pd del 2017. Ma l'abuso d'ufficio è anche una delle accuse, insieme a quella di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, per cui sarà processato Mimmo Lucano, sindaco sospeso di Riace; ed è uno dei reati, oltre a quello di falso ideologico e materiale e di rivelazione di segreti d'ufficio, contestati nell'inchiesta sui concorsi nella sanità a Catiuscia Marini, Pd, fino a qualche giorno fa presidente dell'Umbria. Tutte vicende in itinere, per le quali non c'è ancora una sentenza. Ma non sono pochi i casi sfociati in un'assoluzione.

DALL'ASSOLUZIONE DI DE LUCA A QUELLA DI VENDOLA

Nei mesi scorsi l'ex presidente della Regione Molise Michele Iorio, eletto con una coalizione di centrodestra, ha messo la parola fine su una vicenda di abuso d'ufficio legata allo zuccherificio molisano e ha visto annullata senza rinvio dalla Cassazione la condanna della Corte d'appello. Il governatore campano Vincenzo De Luca, Pd, ha superato in primo grado l'ostacolo dell'abuso d'ufficio, assolto dal tribunale nel processo Crescent, il complesso immobiliare sul lungomare di Salerno, scongiurando così la sospensione dall'incarico dovuta alla legge Severino. Giuseppe Sala, sindaco Pd di Milano ed ex commissario unico di Expo, è stato prosciolto in udienza preliminare dall'accusa di abuso d'ufficio contestata in un filone dell'indagine sull'appalto per la Piastra dei servizi Expo, e il proscioglimento è stato confermato dalla Corte d'appello. Nel 2015 assoluzione confermata in appello anche per l'allora governatore pugliese Nichi Vendola per un caso legato alla selezione di un posto da primario. Ma non sono solo i politici a incorrere nell'abuso d'ufficio. L'ex procuratore di Bari Antonio Laudati fu sospettato di aver rallentato l'inchiesta sulle escort portate da Tarantini nella residenza dell'allora premier Berlusconi tra il 2008 e il 2009: sia in tribunale sia poi in appello, meno di anno fa, il magistrato è stato assolto con formula piena "perché il fatto non sussiste".

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