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Il sindaco leghista di Riace Trifoli era ineleggibile

Il sindaco leghista di Riace Trifoli era ineleggibile

Il successore di Mimmo Lucano era un vigile urbano dipendente del Comune e come tale per legge non poteva essere eletto.

25 Giugno 2019 10.50

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Il nuovo sindaco di Riace, il leghista Antonio Trifoli, non poteva essere eletto. Il borgo in provincia di Reggio Calabria è noto per la battaglia sull’accoglienza dei migranti dell’ex sindaco Mimmo Lucano. Il Carroccio aveva festeggiato la vittoria alle Amministrative come un successo delle sue idee in fatto di politica migratoria.

TRIFOLI ERA INELEGGIBILE

Trifoli, eletto con il 41% con una lista civica vicina alla Lega, tra cui figurava anche Claudio Falchi, il segretario della locale sezione di Noi con Salvini, non avrebbe però avuto i requisiti per diventare sindaco. L’attuale primo cittadino, infatti, durante la campagna elettorale, era impiegato come dipendente comunale con il ruolo di ispettore della sicurezza del comune, cioè un agente di polizia municipale ovvero un vigile.

IL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI

Come riporta Repubblica, «Trifoli era un ispettore della sicurezza del Comune, con contratto a tempo determinato. Un vigile urbano, insomma, e come tale – dice il Tuel, la bibbia della pubblica amministrazione – ineleggibile». L’articolo 60 del Testo Unico sugli Enti Locali (Tuel) individua una serie di figure che non sono eleggibili, e Trifoli rientrava nella fattispecie. Se ora verrà allontanato il Comune rischia di trovarsi senza primo cittadino.

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