Mihajlovic ha annunciato di avere la leucemia

L'allenatore del Bologna in lacrime in conferenza stampa. Poi la promessa: «Vincerò anche questa battaglia». Club rossoblù sotto choc, ma il direttore tecnico Sabatini conferma: «In panchina resta lui».

13 Luglio 2019 09.45
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L’anno scorso una cavalcata memorabile, dai bassifondi della classifica fino al decimo posto finale. Poi la conferma, la voglia di cominciare una nuova stagione per rilanciare il Bologna, quindi lo choc. Sinisa Mihajlovic deve fermarsi per gravi problemi di salute, come ha confermato lui stesso in conferenza stampa, rivelando di avere la leucemia.

«LA MALATTIA È IN FASE ACUTA, MA SO CHE VINCERÒ»

«Voglio essere chiaro», ha esordito Mihajlovic davanti ai giornalisti. «Le analisi hanno detto che c’è qualcosa di irregolare. È leucemia: quando me l’hanno detto è stata una bella botta, sono stato due giorni in camera a piangere.Non sono lacrime di paura, so che la vincerò».

«BATTERÒ LA LEUCEMIA PER CHI MI AMA»

«Io non gioco mai per non perdere», ha aggiunto visibilmente commosso il tecnico serbo. «Sennò perdo: così nel calcio, così nella vita. Batterò la leucemia e lo farò per mia moglie, per la mia famiglia, per chi mi vuole bene». «È una forma attaccabile», ha spiegato, «si può guarire. Ma ho bisogno dell’aiuto di tutti quelli che mi vogliono bene».

IL MEDICO DEL CLUB: «CONTINUERÀ LE SUE ATTIVITÀ»

«Mihajlovic potrà e deve continuare le sue attività», ha aggiunto accanto a lui il medico del Bologna Gianni Nanni. «Ci saranno momenti in cui sarà lontano dalla squadra per le terapie, ma questo non significa che non inciderà, che non dirà la sua sulla squadra. Parliamo di una malattia che si può combattere e vincere. E vincere anche in tempi brevi». «La terapia inizierà martedì», ha poi spiegato. «Non sappiamo dire quanto tempo durerà, sappiamo la diagnosi, ma non il tipo di leucemia».

I SOSPETTI DOPO L’ASSENZA DAL RITIRO DEL BOLOGNA

L’indiscrezione sui problemi di salute dell’allenatore rossoblù era filtratata nella mattinata di sabato 13 luglio, prima che la società e il tecnico confermassero in conferenza stampa come stanno le cose. Mihajlovic non si trovava con la squadra nel ritiro di Castelrotto, in Alto Adige. Il Bologna era partito giovedì 11, ma Mihajlovic era rimasto in città perché, la motivazione ufficiale, influenzato. Un’indisposizione che, però, aveva destato qualche sospetto, visto anche il noto spirito battagliero del tecnico serbo, che difficilmente avrebbe mancato un appuntamento importante per la costruzione di una stagione come i primi giorni di ritiro precampionato per una banale influenza.

DECIMO IN CLASSIFICA CON RIMONTA

Mihajlovic era tornato a Bologna (dove aveva esordito come allenatore 10 anni fa) a gennaio, e a Bologna era riuscito a rilanciarsi definitivamente dopo la parentesi poco positiva al Milan, un esonero al Torino, una stagione nemmeno iniziata allo Sporting Lisbona. In 17 partite con gli emiliani, Mihajlovic aveva ottenuto nove vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte, mostrando un calcio divertente e centrando il decimo posto finale.

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