Peppino Caldarola

La sinistra non chiuda le porte al radicalismo e ai cattolici

La sinistra non chiuda le porte al radicalismo e ai cattolici

15 Agosto 2018 08.55
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Il Pd, o come vorrà chiamarsi, e le altre forze democratiche e di sinistra, anche molto di sinistra, hanno davanti a sé un autunno decisivo. Per quanti errori siano stati commessi dal centro-sinistra – e dio sa quanti sono stati! – nulla è comparabile con quello che stanno combinando leghisti e grillini sia nei provvedimenti concreti sia nei messaggi sociali. L’Italia di questi energumeni, se non verrà contrastata e battuta, sarà un Paese minore, violento, privo di connessione sociale. Ma su questo, almeno io, ho scritto molto. Il “pensierino” che volevo dedicare a chi leggerà questo post riguarda la sinistra.

Personalmente credo che vada considerata conclusa la fase dell’autocritica e, soprattutto, dell’auto-dileggio. Fra gli errori infiniti compiuti due sono i maggiori: non aver avuto un’idea di società giusta e non aver coinvolto i cittadini, soprattutto quelli che stavano peggio o che cominciavano a stare peggio, nelle decisioni sulle cose da fare. La sinistra di governo è diventata establishment. È qui l’origine della sua sconfitta. Purtroppo non è mai diventata un élite pensosa e proiettata nel futuro. Ha solo mantenuto lo status quo, lasciando andare alla deriva gran parte della società. Di qui gli odii delle classi più povere contro i privilegiati, di qui l’odio razziale. Tutto già visto in altre parti del mondo e anche in altri momenti della storia d’Italia.

LA NUOVA SINISTRA DEVE ESSERE ANTI-SISTEMA

La sinistra “riformata” non può quindi partire né dall’impostazione culturale né dalle persone che hanno gestito il periodo che ci ha condotto alla sconfitta. C’è bisogno di gente di sinistra che sappia parlare al popolo e che per farlo abbia una biografia senza responsabilità di governo soprattutto recenti. Questa sinistra dovrà occupare fino in fondo e per intero tutto il proprio campo senza aver paura di mescolarsi con il radicalismo. La sinistra può battere il governo dei facinorosi se è una sinistra anti-sistema. Cioè non anti-Stato anti-politica ma anti-sistema economico.

Va trovato un modo per far convivere l’economia di mercato con la ricerca di tutti i sistemi che abbattano le diseguaglianze

Il capitalismo non è un sistema a regole fisse. Abbiamo conosciuto molti capitalismi. Persino oggi in Cina. Va trovato un modo per far convivere l’economia di mercato con la ricerca di tutti i sistemi che abbattano le diseguaglianze. E dobbiamo farlo non seminando odio di classe ma spirito comunitario. Questa sinistra può essere decisiva se saprà stare sul campo. Giorni fa ho fatto un appello a tutti “vecchietti terribili”, i fratelli e le sorelle italiane di Bernie Sanders, perché mettano a disposizione delle nuove generazioni la loro capacità di lotta e ciò che hanno imparato in anni duri e spesso entusiasmanti. Solo un movimento dal basso può scuotere questa società. Se lo scontro sarà solo parlamentare e istituzionale vinceranno i facinorosi che dileggeranno le assemblee e occuperanno il territorio. Inutile girarci attorno. Non perdete tempo con chi dice che non siamo alla vigilia del fascismo, che a furia di parlare di Matteo Salvini gli facciamo pubblicità. No, il tema è quello antico: la lotta su tutti i terreni e senza attendismo e tatticismi subalterni. Qui e ora.

VA RISCOPERTO UN RAPPORTO VERO COI CATTOLICI

Questa lotta non deve essere una lotta proletaria. La sinistra radical chic, cioè quella borghesia benestante che pure ha anch’essa commesso errori, deve sentirsi pienamente partecipe di questo scontro. Dobbiamo togliere alla borghesia progressista lo stigma che le destre gli hanno impresso sul volto. Tornate in campo, anche da Capalbio, fottetevene dei giornalisti moralisti, tornate a stare a sinistra conservando anche i vostri stili di vita. La società che immaginiamo è non è la società dei poveracci e dei magnaccioni, ma una società moderna di produttori, di professionisti, di intellettuali, di gente che vuole vivere meglio in pace con altri.

Se questa borghesia vorrà raccogliersi in un partito moderato, va bene. Non immagino un Fronte unico. Immagino tante formazioni contro un nemico unico. Lasciate in pace però i cattolici. Non convocateli in una o nell’altra formazione in quanto tali. La sinistra non farà un passo avanti se non prenderà dal mondo cattolico tutta la sua ispirazione legata alla persona umana. Non voglio, cioè non desidero, partiti cattolici, perché voglio che i cattolici, rivendicando di essere cattolici, ci arricchiscano con la loro storia, passione, amore per gli altri vivendo in un partito fatto con chi ha fede e con chi non l’ha. Non abbiamo molto tempo e non sarà una passeggiata. La destra dei facinorosi ci spingerà sulla strada della guerra civile che noi dovremo respingere, ma senza mai mostrare paura di affrontarli a viso aperto. Se c’è chi deve avere paura, devono essere loro.

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