Sinner, dal ranking Atp ai record: cosa cambia dopo il successo con Djokovic

Fabrizio Grasso
26/01/2024

In finale l’Azzurro incontrerà Medvedev, che ha avuto la meglio di Zverev dopo essere stato sotto di due set. Vincendo il torneo, il russo sarebbe numero 2 al mondo, ma l’altoatesino è certo del quarto posto. Primo italiano a vincere contro il leader della classifica in uno Slam, sta scrivendo la storia del tennis.

Sinner, dal ranking Atp ai record: cosa cambia dopo il successo con Djokovic

Jannik Sinner ha iniziato il nuovo anno esattamente da dove aveva lasciato: incantando tutti. Con la vittoria contro Novak Djokovic nella semifinale degli Australian Open – prima sconfitta per il serbo a questo punto del torneo di Melbourne – l’altoatesino ha confermato di essere il futuro del tennis. Assieme allo spagnolo Carlos Alcaraz, fra i suoi rivali più ostinati. Una corsa che sembra inarrestabile e che pone importanti obiettivi nel prossimo futuro. Sebbene sia impossibile intaccare (per il momento) la posizione da numero 1 di Nole e quella dello spagnolo campione a Wimbledon 2023, è quasi a un passo il gradino più basso del podio occupato dal russo Daniil Medvedev, che ritroverà in finale. Il 27enne di Mosca si è imposto su infatti Alexander Zverev 5-7, 3-6, 7-6, 7-6, 6-4. Intanto, Sinner si è messo in tasca 1,06 milioni di euro, montepremi che in caso di trionfo può sfiorare i 2 milioni (1,93 per la precisione).

Domenica 28 gennaio Jannik Sinner affronterà Daniil Medvedev nella finale degli Austrlian Open. Dal ranking ai record, le anticipazioni.
Daniil Medvedev nel match contro Zverev (Getty Images).

Jannik Sinner, la situazione del ranking Atp alla vigilia della finale in Australia

Inattaccabile il primato di Nole, che guida il ranking Atp con 9855 punti. Con la vittoria in semifinale contro Zverev, Medvedev vede invece la seconda posizione. Vincendo il torneo, infatti, supererebbe lo spagnolo Alcaraz, attualmente fermo a quota 9522 punti, salendo a 9645. Jannik Sinner, invece, è certo di rimanere al quarto posto, con la possibilità di avvicinarsi sensibilmente alla vetta. Sollevando la coppa degli Australian Open infatti andrebbe a 8310, “appena” 1500 punti dietro Djokovic. Nulla da fare invece per il tedesco Zverev, che sperava di tornare in Top 5. In caso di trionfo finale infatti avrebbe sopravanzato, anche se di poco, il russo Rublev.

Domenica 28 gennaio Jannik Sinner affronterà Daniil Medvedev nella finale degli Austrlian Open. Dal ranking ai record, le anticipazioni.
Jannik Sinner e Novak Djokovic durante la semifinale (Getty Images).

La posizione nel ranking Atp, oltre che garantire prestigio internazionale, conferisce importanti vantaggi per quanto riguarda il sorteggio nei tabelloni dei tornei. I leader della classifica infatti trova sempre posto nella parte alta assieme al numero 4, mentre il secondo e il terzo finiscono nella parte bassa. Ciò significa dunque poter evitare di scontrarsi contro il potenziale favorito per la vittoria prima dell’ultimo atto. Attualmente, al settimo posto c’è il danese Holger Rune, davanti al polacco Hubert Hurkacz e all’americano Taylor Fritz. È invece scivolato al decimo posto il greco Stefanos Tsitsipas, che all’Australian Open si è fermato al terzo turno. Ora appena 55 punti lo separano dall’australiano Alex De Minaur, 11esimo del ranking.

L’altoatesino è il primo Azzurro a battere il numero 1 in uno Slam

Con il successo contro Djokovic, Jannik Sinner ha anche interrotto una striscia di 23 sconfitte consecutivi per i tennisti azzurri contro il numero 1 al mondo in un torneo dello Slam. Pur alla sua terza vittoria contro Nole in sei incontri, di cui tre nelle ultime quattro, l’altoatesino non era mai riuscito ad avere la meglio nei match su cinque set. Ci era andato vicino ai quarti di finale di Wimbledon 2023, quando si arrese dopo aver condotto la partita anche per due parziali a zero. Primo italiano in finale agli Australian Open, ha inflitto al Djoker la prima sconfitta nel penultimo atto di Melbourne nonché la prima resa dal 2018, quando perse contro il coreano Hyeon Chung. Jannik è inoltre ora il terzo giocatore nella storia, assieme a Roger Federer e Rafael Nadal, in grado di battere Djokovic in uno Slam, alle Atp Finals e in Coppa Davis.

Con la vittoria in quattro set nella semifinale, a 22 anni e 163 giorni Sinner è inoltre il più giovane finalista agli Australian Open dal 2008, quando proprio Djokovic raggiunse l’ultimo atto a 20 anni e 250 giorni. Sinner ha poi riportato l’Italia all’ultimo atto del singolare il giorno dopo il successo nel doppio della coppia formata da Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Per il nostro Paese non accadeva dal Roland Garros del 1959, quando Nicola Pietrangeli si aggiudicò entrambi i tornei grazie anche alla vittoria in doppio con Orlando Sirola. Un precedente favorevole che fa ben sperare anche per il 2024. Quinto italiano in finale Slam, primo da Matteo Berrettini a Wimbledon nel 2021, spera di riportare a casa uno dei quattro grandi tornei tennistici a quasi 50 anni di distanza da Adriano Panatta, che vinse a Parigi nel 1976.