Sipario sull’Opera buffa

Redazione
22/01/2011

da Londra Alessandro Carlini È senza dubbio l’editoriale più forte scritto dalla stampa britannica sul presidente del Consiglio italiano, Silvio...

Sipario sull’Opera buffa

da Londra
Alessandro Carlini

È senza dubbio l’editoriale più forte scritto dalla stampa britannica sul presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, coinvolto in uno scandalo di prostituzione che sta compromettendo la sua credibilità (leggi l’articolo sugli affondi della stampa estera contro Berlusconi).
Il Times di Londra non ha usato mezze misure e nell’articolo dal titolo “Opera Buffa” ha affermato che il premier «se ne deve andare». Non solo per i dettagli che hanno sconvolto gli italiani, ha spiegato il quotidiano, ricordando i party in topless, le prostitute minorenni, le donne che devono travestirsi da infermiere per gratificare «il desiderio di un vecchio libertino». Ma è lo spettacolo di «un primo ministro che sta disonorando se stesso e il suo Paese con un comportamento non solo pacchiano e immorale ma presubilmente illegale che ha finalmente iniziato a scuotere la compiacenza di un pubblico troppo a lungo indulgente nei confronti della sua buffoneria ipocrita».

La presa di posizione del Vaticano

Un affondo senza appello quello del Times, che è stato sempre particolarmente critico nei confronti del premier italiano. Il giornale di Rupert Murdoch, dopo aver riassunto i punti del caso Ruby, ben noto agli italiani, ha attaccato nuovamente il primo ministro: «Tutta l’Italia sta ora leggendo i dettagli scabrosi dei party sessuali organizzati dall’uomo che ha fatto campagna elettorale sui valori della famiglia».
«Anche il reticente Vaticano», ha continuato l’editoriale, «normalmente favorevole alla coalizione di centrodestra guidata da Mr Berlusconi, ha denunciato lo sconvolgente allontanamento dalla ‘forte moralità’ che viene richiesta ai politici italiani». Il Times si è anche chiesto come gli elettori nel nostro Paese possano sopportare questo stato di cose.
LE VOCI CONTRO. Ma ci sono anche i primi segni di un cambiamento. «Molti giovani italiani, soprattutto le elettrici, sono da tempo stanchi dell’immagine frivola che la maggior parte del mondo ha di loro. Molti, se non la maggior parte, vorrebbero che l’Italia fosse inclusa fra quelle democrazie sviluppate che mettono l’uguaglianza sessuale, gli standard etici e la responsabilità individuale al centro della vita pubblica».
Il pericolo, come ha spiegato il Times, è che l’Italia venga bollata col termine «opera buffa», usato dai detrattori per definire la politica del Belpaese nel Dopoguerra.

Un potere basato su tivù e leggi ad personam

«La sua sopravvivenza (di Berlusconi) fino a ora è dipesa dalla sua abilità di manipolare l’opinione pubblica e in parte dal fallimento dei suoi oppositori nell’offrire qualsiasi coerente e attrattiva alternativa».
Il Times ha anche criticato il fatto che il premier abbia impiegato larga parte del suo tempo per far approvare leggi ad personam che lo tutelassero dai processi in corso, e sia ricorso al suo impero mediatico per «ridicolizzare i suoi avversari e sminuire le accuse contro di lui».
OPPOSIZIONE INESISTENTE. Ci sono anche critiche per la sinistra italiana: «Che se la deve prendere con se stessa». Secondo il quotidiano londinese, il caso Ruby potrebbe essere l’ultimo atto: «Elettori e politici devono fermare questo spettacolo debilitante. La soluzione migliore per Mr Berlusconi è quella di agire, per una volta, con onore, e dare le dimissioni».