Siria, Usa e Russia allo scontro: Trump sfida Mosca

Siria, Usa e Russia allo scontro: Trump sfida Mosca

11 Aprile 2018 08.42
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S'infiamma lo scontro a distanza tra Russia e Stati Uniti sulle sorti della Siria, con Mosca che avvia di fatto le manovre militari e Donald Trump che fa la voce grossa mettendo in guardia il 'nemico' dall'invio imminente dei missili per colpire Bashar al Assad. Il tutto mentre l'Agenzia europea per la sicurezza aerea dirama un'allerta sulle rotte aeree del Mediterraneo orientale. Secondo quanto riportano i media internazionali, l'allarme è stato emesso « causa del possibile lancio di raid aerei con missili aria-terra e/o cruise entro le prossime 72 ore». E va tenuta anche presente «la possibilità di un'interruzione intermittente delle apparecchiature di radionavigazione», ha spiegato l'Easa.

IL VETO RUSSO ALLA RISOLUZIONE USA. Un segnale, l'ennesimo, che va nella direzione di un attacco militare da parte degli Stati Uniti con il supporto di Francia e Regno Unito. Nella notte al Consiglio di sicurezza dell’Onu la Russia aveva bloccato con il veto una risoluzione presentata dagli Stati Uniti sulla creazione di un nuovo meccanismo per indagare sugli attacchi chimici di Duma. Dodici membri del consiglio hanno votato a favore, la Russia ha votato contro, mentre la Bolivia e la Cina si sono astenute.

CONTATTI CON FRANCIA E GRAN BRETAGNA. L'11 aprile dirigenti dell'amministrazione Trump hanno contattato i loro omologhi di Francia e Gran Bretagna per un possibile attacco militare comune in Siria. I tre Paesi della Nato, secondo i media americani, starebbero valutando di lanciare un raid congiunto entro la fine della settimana.

MOSCA MINACCIA RITORSIONI. In un'escalation di tensione, l'esercito russo ha fatto sapere di riservarsi il diritto di «abbattere i missili» e «distruggere le fonti di lancio» in caso di aggressione degli Stati Uniti contro la Siria. Lo ha detto l'ambasciatore di Mosca in Libano, Alexander Zasypkin, sottolineando che «le forze russe affronteranno qualsiasi aggressione degli Stati Uniti contro la Siria». In quest'ottica vanno lette anche le esercitazioni belliche che la marina militare russa effettuerà nei pressi delle acque territoriali siriane l'11 e 12 aprile, dal 17 al 19 aprile e dal 25 al 26 aprile. Non solo: Mosca ha annunciato anche che dal 12 aprile la sua «polizia militare» sarà schierata a Duma per garantire «ordine e sicurezza».

TRUMP: «I MISSILI ARRIVERANNO». Trump, da parte, sua ha risposto col consueto tweet: «I missili arriveranno». «La Russia minaccia di abbattere tutti i missili sparati verso la Siria», ha scritto l'inquilino della Casa Bianca. «Tieniti pronta Russia, perché stanno per arrivare, belli, nuovi e 'intelligenti'! Non dovreste essere alleati di un animale assassino che uccide la sua gente con il gas e si diverte!».

AEREI USA IN VOLO DA SIGONELLA. Intanto media russi e account twittter hanno lanciato la notizia che alcuni aerei usa sono decollati dalla base americana di Sigonella, nel Catanese. Secondo le analisi del profilo ItaMilRadar, un accounto che monitora i movimenti degli aerei militari in Italia, si sarebbe alzato in volo un Boeing P-8A, conosciuto anche come Poseidon per missioni di ricognizione nei pressi della base di Tartus in Siria.

«I missili 'intelligenti' dovrebbero volare verso i terroristi, non verso il governo legittimo» della Siria, è stata la prima risposta di Mosca per bocca della portavoce del ministero degli Esteri russo. Mosca a sostiene che i missili distruggeranno le prove dei sospetti attacchi chimici.

L'ALLARME DELL'OMS. Intanto, l'Organizzazione mondiale della sanità si è detta «profondamente allarmata dalle notizie sul sospetto uso di armi chimiche nella città di Duma» e ha chiesto «l'accesso immediato e senza ostacoli all'area, per fornire assistenza alle persone colpite, valutare gli impatti e dare una risposta globale di salute pubblica». A renderlo noto è stato Peter Salama, direttore generale dell'Oms per la risposta alle emergenze che, in una nota stampa, ha sottolineato: «Dovremmo essere tutti indignati per questi orribili report e immagini che arrivano da Duma».

A DUMA 500 INTOSSICATI DAL BOMBARDAMENTO. A seguito del bombardamento del 7 aprile «circa 500 pazienti si sono presentati presso strutture sanitarie esibendo sintomi coerenti con l'esposizione a sostanze chimiche tossiche, come grave irritazione delle mucose, insufficienza respiratoria e interruzione del sistema nervoso centrale. Oltre 70 persone che si erano rifugiate negli scantinati sono morte, 43 delle quali con sintomi da esposizione a sostanze tossiche».

PER DAMASCO GLI STATI UNITI MINACCIANO LA PACE. Il governo siriano, da parte sua, ha definito «spericolate» e «avventate» le minacce americane di un attacco militare. In un comunicato del ministero degli Esteri, diffuso dall'agenzia ufficiale Sana, si afferma che «il pretesto delle armi chimiche è evidentemente una scusa debole e non sostenuta da prove». E che le «minacce americane mettono in pericolo la pace e la sicurezza internazionali».

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