Quanto territorio resta all’Isis in Siria

29 Gennaio 2019 15.24
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Le forze sostenute dagli Usa riconquisteranno il territorio siriano ancora in mano all'Isis entro un paio di settimane: lo ha dichiarato il ministro della Difesa Usa ad interim, Patrick Shanahan.

Solo poche centinaia di combattenti rimangono asserragliati in due piccoli villaggi, Marashida e Baghuz Fawqani, sulle rive dell'Eufrate a qualche chilometro dal confine con l'Iraq. Con l'esercito regolare siriano che controlla l'altra sponda del fiume, i jihadisti sono trincerati di fronte all'offensiva dei combattenti curdi sostenuti dalle truppe Usa. Il 28 gennaio, circa duemila persone, per lo più civili ma anche miliziani dell'Isis, hanno lasciato l'ultima sacca di territorio. Lo ha riferito l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che mostra video e foto dei civili in fuga. Tra le duemila persone ci sono anche circa 300 miliziani dell'Isis, arresisi all'offensiva curdo-americana nella zona tra il confine iracheno e l'Eufrate.

L'ALLARME DEGLI 007 USA

L'Isis «controlla ancora migliaia di combattenti in Iraq e in Siria» ancora capaci di rappresentare una minaccia in Medio Oriente e in Occidente, Usa inclusi: lo ha dichiarato in una audizione al Senato Dan Coats, direttore della National Intelligence, la massima autorità dell'intelligence americana. L'Isis, ha spiegato, «conserva otto branche, più di una decina di reti e migliaia di militanti dispersi nel mondo nonostante le perdite significative in termini di dirigenti e territorio».

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