Sisma, Errani: «Rinvio tasse fino a giugno 2013»

Redazione
23/08/2012

L’Emilia Romagna colpita dal terremoto ha bisogno di più tempo per rialzarsi. Il presidente della Regione e commissario straordinario per...

Sisma, Errani: «Rinvio tasse fino a giugno 2013»

L’Emilia Romagna colpita dal terremoto ha bisogno di più tempo per rialzarsi.
Il presidente della Regione e commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, ha rilanciato non solo la richiesta di prorogare il rinvio del pagamento delle tasse al 30 novembre per tutti i cittadini delle aree terremotate, ma di estendere al 30 giugno 2013 per chi abbia subito danni a case o stabilimenti.
INTERVISTA A UNO MATTINA. Errani lo ha detto nell’intervista andata in onda Uno mattina su Rai 1 nella puntata dedicata al tema ‘Tasse: la rivolta dell’Emilia’, in collegamento anche con Finale (Modena), uno dei comuni epicentro del sisma.
«Chi ha avuto danni, imprese e cittadini è giusto che continui a non pagare le tasse almeno fino al giugno 2013, per fare il punto da allora su come siamo messi in relazione a un elemento strategico: non solo per quei cittadini e quelle imprese dell’area terremotata, ma per l’intero paese perché riguarda il contributo che questo territorio dà allo sviluppo e alla crescita di questo Paese. Se non riparte questo territorio l’idea di una crescita in Italia è un’idea non realistica».
«CHIEDIAMO SOLO CIÒ CHE È GIUSTO». Nessuna richiesta d’aiuto, Errani l’ha messo in chiaro: «Stiamo parlando di una comunità che non ha mai chiesto, non chiede e non chiederà mai assistenza. Ma chiede quel che è giusto. Sono convinto che il Governo risponderà positivamente. Anche perché, vorrei che questo fosse molto chiaro, non stiamo chiedendo una cosa semplicemente per quel territorio. È nell’interesse dell’Italia che si faccia questa scelta».
Errani ha proseguito: «Il problema che noi poniamo è un problema di equità. Non abbiamo fatto proposte demagogiche o propagandistiche. Ma se c’è una famiglia che ha una casa inagibile non ha senso e non è giusto farle pagare l’Imu. Mi sembra una cosa ovvia. Se c’è un’impresa che non ha prodotto per via dei danni che ha avuto dal terremoto, mi sembra ovvio che non gli si può chiedere il pagamento delle tasse in questo momento».