Chiudiamo le squallide pagine Facebook che fanno clic coi disabili

Sfruttano persone malate o in carrozzina per aumentare le interazioni. E potenziare la loro propaganda politica. Ma come utilizzano i nostri dati? Il problema di realtà social senza etica come NewsBlogo.

06 Maggio 2019 14.13
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Un'amica mi ha segnalato NewsBlogo, una pagina Facebook da oltre 130 mila follower che da qualche anno sfrutta foto di persone malate e disabili per raggranellare like. Qualche esempio di acchiappaclic degli ultimi giorni fatto sfruttando le disabilità altrui.

A questi vanno aggiunti altri post acchiappaclic di vario genere: dai quiz ai messaggi che chiedono interazione. Il gioco è molto chiaro: spingere la gente a commentare, mettere "mi piace", condividere per accrescere la portata della pagina, e poi diffondere video a tema politico.

MOLTE FOTO SONO FACILI ESCHE PER I LIKE

Non c'è niente di male nel fare propaganda politica, ma l'etica vorrebbe che si facesse in maniera onesta. Metto il like a una pagina che si definisce "agenzia media/stampa" e mi aspetto che passi notizie di cronaca, magari con forti bias politici, ma comunque di cronaca. Non mi aspetto che la maggior parte dei post siano facili esche per like.

SAPETE DI ESSERE PROFILATI PER MOTIVI BEN PRECISI?

Facebook da qualche tempo permette di vedere qualche cosa di più di una pagina: quante persone la amministrano, quante volte ha cambiato nome, da quando è online, se fa post sponsorizzati. Sarebbe curioso sapere chi siano i 13 amministratori della pagina, perché il numero di post è elevato. Gestirla è un impegno. Io credo che sia interessante studiare queste pagine, evidenziare il sistema usato per accrescerne il numero dei follower. Perché è solo studiando queste realtà che ci si può tutelare dal finire all'interno di precise bolle mediatiche. Purtroppo è probabile che molti di quelli che hanno messo il like a NewsBlogo non si rendano conto di essere utenti che sono stati profilati per messaggi ben precisi.

PAGINE CHE SEMBRANO SUPPORTARE LE FORZE DELL'ORDINE. E INVECE…

Quando vi dico che diffondere le tante catene di Sant'Antonio che circolano in Rete è pericoloso perché porta a una profilazione immediata mi riferisco proprio a pagine come questa. Sarebbe bello sapere che i tanti ricercatori che studiano le echo chamber (la ripetizione di idee e credenze che le rafforza) stiano analizzando anche gruppi come questi, e non solo quelli dichiaratamente polarizzati. Ormai anche molte delle pagine social che sembrano supportare le forze dell'ordine sono in realtà gestite da soggetti che le usano per fare propaganda politica. La domanda che dovremmo farci, e a cui purtroppo non posso dare risposta, è: possibile che ci sia una regia comune dietro a questi gruppi?

DOVREBBERO CHIUDERE O PERDERE TUTTI QUEI POST

Solo chi gestisce i social ha le chiavi per dircelo, e sappiamo bene che da loro informazioni di prima mano non le avremo mai. Non credo serva aggiungere altro: onestamente mi piacerebbe vedere una pagina come NewsBlogo chiudere, o perlomeno perdere tutti quei post acchiappaclic che sfruttano immagini di persone che nulla hanno a che fare con la pagina stessa.

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